Polo sanitario a Scafa, area pronta

Il cantiere che sorgerà nell’ex Sama. Il sindaco: a breve riunione sugli interventi
SCAFA. I vecchi fabbricati di mattoni e cemento sono andati a terra e l'area dell’ex Sama è pronta per accogliere il cantiere per la costruzione del nuovo polo sanitario di Scafa.
«L’area è stata completamente ripulita», annuncia il sindaco Giordano Di Fiore, «ora si attende l'avvio del cantiere. Nei prossimi giorni parteciperò a una riunione tecnica per definire l’avvio degli interventi».
I lavori per la realizzazione della Casa di comunità, Centro di erogazione servizi (Cers) e Centrale operativa territoriale (Cot), che sarebbero dovuti partire a luglio ma hanno subito ritardi tecnici, ammontano a circa 10 milioni di euro, finanziamenti Pnrr e aziendali Asl. Il nuovo distretto sanitario si estenderà su una superficie di 6.500 metri quadrati e sorgerà nel centro del paese, a due passi dalla stazione ferroviaria e dal vecchio distretto Asl sul quale l'amministrazione comunale dovrà decidere una futura destinazione.
La costruzione del nuovo polo sanitario, che ospiterà gli ambulatori della Asl, l'Utap e tutti i servizi collegati, servirà un bacino di utenza di 50mila abitanti provenienti dai paesi del circondario. La costruzione dell'immobile dovrà avvenire tassativamente entro il 2026, pena la perdita dei fondi europei. Entro la stessa data, la Asl dovrà provvedere all'avvio del cantiere dell'ospedale di comunità di San Valentino in Abruzzo Citeriore che ospiterà una ventina di posti letto per degenti cronici. Il presidio sanitario, il terzo dopo Montesilvano e Città Sant’Angelo, sorgerà nell’ospedaletto di via Borsellino dove si trova il centro per le Demenze e l'Alzheimer.
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