Polstrada in stato di agitazione, salta il tavolo sindacale
PENNE. Polizia stradale in stato di agitazione, a Pescara. A proclamarlo sono state le segreterie provinciali di Siulp, Sap, Siap, Silp-Cigl, Ugl-Polizia di Stato, Coisp e Uil polizia, in...
PENNE. Polizia stradale in stato di agitazione, a Pescara. A proclamarlo sono state le segreterie provinciali di Siulp, Sap, Siap, Silp-Cigl, Ugl-Polizia di Stato, Coisp e Uil polizia, in rappresentanza della totalità dei lavoratori della Stradale (che sono 80). Lo strappo è avvenuto in occasione della riunione di ieri, quando i rappresentanti sindacali hanno abbandonato il tavolo convocato dal dirigente della Polstrada Abruzzo, Nicoletta Cuccia.
Le sette sigle protestano, in particolare, per la «gravissima carenza di organico» e per «l’immobilismo dirigenziale», per la «progressiva riduzione degli ispettori» e per la «qualità delle relazioni sindacali», ma non tralasciano di ricordare «le carenze strutturali degli uffici» e «l’interpretazione restrittiva di alcuni istituti contrattuali».
«Le gravissime carenze di personale che si sono create nel tempo», affermano in un comunicato fortemente polemico, «rendono praticamente inattuabile la normale turnazione dei servizi di controllo del territorio. Gli ultimi trasferimenti di quattro colleghi alla Questura si aggiungono alle carenze preesistenti e aggravano le conseguenze sia a carico del personale, a cui vengono chiesti ulteriori sforzi, che a carico dell'utenza automobilistica, perché le pattuglie vengono troppo spesso dirottate sulla viabilità autostradale», lasciando scoperto il resto delle strade. La protesta mira anche a contestare la «distanza» creata da Cuccia «con le rappresentanze sindacali», le «risposte non fornite e l'indifferenza rispetto alle problematiche e alle aspettative del personale». Tanti, troppi motivi, per i sindacalisti presenti al tavolo di ieri, che hanno deciso di interrompere unilateralmente l’incontro «per protestare contro una dirigenza insensibile a quanto viene chiesto al personale, verso il quale è anche avara di riconoscimenti premiali», dicono i sindacati. Dopo la rottura le segreterie provinciali sperano che arrivino «segnali concreti di una netta inversione di tendenza nella gestione del personale e del servizio da offrire». Tra le questioni da tempo al centro dell’attenzione c’è «la convenzione in esclusiva con la Società autostrade che impone un organico adeguato allo scopo». Nello stesso tempo, però, bisogna tenere conto che «il personale dei reparti ordinari (da rinforzare) non andrebbe distolto dal servizio in favore dell’utenza autostradale» anche perché le statistiche dicono che «la maggiore incidentalità avviene sulla viabilità ordinaria».

