Pomilio cerca talenti per impieghi all’estero

L’agenzia pescarese annuncia una campagna per rafforzare le sedi operative Tra i requisiti principali, la giovane età e un’ottima conoscenza dell’inglese
PESCARA. Cento milioni di euro di incarichi internazionali, un lotto di sfide cruciali per le principali istituzioni europee. E offerte di lavoro all’estero rivolte ai giovani talenti abruzzesi, che possono inviare i loro curricula a risorseumane@pomilio.com
L’agenzia pescarese Pomilio Blumm chiude il mese di novembre con una serie di obiettivi centrati nelle gare di comunicazione fuori dai confini italiani: da Frontex, Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, ai servizi di supporto per l’organizzazione di attività di comunicazione e informazione del Parlamento europeo in Svezia e Ungheria, passando per il Consiglio ministeriale dell'Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in europa), che si terrà a Milano a inizio dicembre.
«Tutte le sfide in termini comunicativi dell’Europa e non solo», afferma Franco Pomilio, presidente della Pomilio Blumm, «ci vedono protagonisti. Negli ultimi 15 giorni abbiamo organizzato eventi a Sydney, Bogotà, Giacarta, Marsiglia e Tokyo solo per citarne alcuni. Più in generale, parliamo di circa 1.500 eventi in 220 giorni lavorativi».
La dimensione internazionale non ha reciso le profonde radici con l’Abruzzo dell’agenzia di comunicazione. «Dopo quasi un secolo la storia si ripete», sottolinea ancora Pomilio, «e dopo aver esportato tecnologie nell’aeronautica e nel processo di trasformazione della carta, adesso valorizziamo un patrimonio di asset intangibili fatto di 60 brevetti».
In quest’ultimo aspetto un ruolo rilevante lo ha rivestito il contributo fornito dal professor Baruch Lev, punto di riferimento delle più innovative società della Silicon Valley e autentico guru internazionale di questo settore sul quale si è sviluppata una collaborazione con la Scuola delle Scienze economiche, aziendali, giuridiche e sociologiche dell'università "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara, presieduta dal professor Michele Rea.
La formazione continua è un aspetto fondamentale nel processo evolutivo dell’agenzia. «È un fattore decisivo per competere a livello internazionale. Per questo abbiamo creato la Blumm Academy, dove confluiscono i supporti dei nostri guru e raccogliamo i contributi di chi ha specializzazioni accademiche di alto livello ed esperienze universitarie anche internazionali. Grazie a questa costante ricerca, siamo riusciti a entrare nel novero delle prime tre società in Europa e tra le prime cinque a livello globale con prospettive di crescita significative a partire dal 2019 con un orizzonte temporale di 4-6 anni».
Per affrontare le prossime sfide saranno aperte nuove società, come già successo in Grecia, sia nell’area del Mediterraneo sia a Bruxelles, dove già esiste un ufficio Pomilio Blumm.
La nuova società in Belgio è un "rafforzamento" necessario per seguire più da vicino gli incarichi per la Direzione generale della comunicazione, che si occupa di illustrare le politiche dell'Unione europea al pubblico.
All’orizzonte si profila anche una nuova campagna di recruiting destinata a incrementare i 130 addetti dell’agenzia a vario titolo impegnati nei progetti curati dalle diverse sedi. La mail è risorseumane@pomilio.com
I profili più interessanti vengono chiamati per un colloquio in sede (a Pescara).
«Ovviamente, un requisito necessario è la disponibilità a lavorare anche fuori dall’Italia, a supporto delle unità dedicate alla consulenza nella gestione, nel finance, nello sviluppo di contenuti comunicativi, incluso il project management». Fattori preferenziali saranno la giovane età e l’ottima conoscenza della lingua inglese, almeno al livello B2. (e.r.)

