Pomilio, missione Premio Nobel

L’agenzia pescarese sbarca in Etiopia, il Paese di Abiy Ahmed Ali
PESCARA. Una base in Africa, ad Addis Abeba, capitale dell’Etiopia, il Paese del premier Abiy Ahmed Ali, vincitore del Premio Nobel per la pace. Questa la nuova sfida che attende la Pomilio Blumm, l’agenzia di comunicazione istituzionale pescarese che sarà chiamata a partecipare al lancio dell’African Continental Free Trade Area (AfCfta), destinata a divenire la più grande area di libero scambio del mondo.
Impressionanti i numeri: 54 Paesi, 1,2 miliardi di persone e un Pil complessivo di 2.500 miliardi di dollari. «Siamo chiamati a supportare una grande operazione di confronto culturale», spiega al Centro Franco Pomilio, presidente di Pomilio Blumm, «che per certi versi abbiamo già affrontato nel Sud del Pacifico con l’incarico che abbiamo svolto alle Isole Fiji».
Il progetto che si sta delineando si prospetta particolarmente impegnativo. «Dovremo coinvolgere circa 80 esperti in Africa, aprendo una nostra sede ad Addis Abeba», spiega ancora Franco Pomilio, «alcuni si muoveranno dall’Abruzzo, altri ovviamente saranno del posto. Crediamo molto nelle possibilità di crescita connesse alla condivisione di esperienze di professionisti di diversi paesi e nazionalità». Per l’agenzia di comunicazione istituzionale quello con la delegazione Ue all’African Union non è il primo progetto nel continente. Di recente si è difatti occupata di giustizia in Algeria, con un’attività di divulgazione legata al sistema europeo e prima ancora ad Alessandria d’Egitto, con la Anna Lindh Foundation, la più grande rete di organizzazioni della società civile impegnate nel dialogo interculturale in Europa e nel Mediterraneo.
La Pomilio Blumm conferma quindi il suo trend di crescita che negli ultimi due anni l’ha portata a triplicare il fatturato, superando i 100 contratti attivi, con 2.000 attività nel corso dell’anno in tutto il mondo. «Ci avviciniamo a toccare la quota di 200 addetti tra diretti e indiretti ma non dimentichiamo le nostre radici, anzi continuiamo a credere e investire nel nostro territorio con iniziative di rilievo», conclude Pomilio, «come il Master in Business Economics and Neuroeconomics for Business & Insistutions dell’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara che sta per iniziare». L’intenzione è quella di portare all’interno del piano di studi anche i contributi di personaggi di rilievo della comunicazione istituzionale per sviluppare know-how “Made in Abruzzo”. (c.s.)

