Ponte del Cielo a Pescara, bocciatura definitiva della sovrintendenza

Le Belle arti rigettano le osservazioni del Comune e ribadiscono il no al progetto voluto dal presidente D'Alfonso. Il sindaco Alessandrini: "Non perdiamo le risorse, chiederemo di farci finanziare la ristrutturazione del Teatro Michetti"
PESCARA. No della sovrintendenza al Ponte del cielo. Le Belle arti confermano la bocciatura dell'anello circolare di fronte alla Nave di Cascella. Una doccia fredda per l'amministrazione Alessandrini e per il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, grande promotore dell'opera.
Il Ponte del cielo era già stato bocciato dalla Soprintendenza perché ritenuto «alieno all'ambito paesaggistico tutelato atteso anche che lo spazio di spiaggia libera antistante Largo Mediterraneo è uno dei pochi dell'intera riviera pescarese a non essere stato occupato da strutture legate al turismo balneare». Un primo no a cui l'amministrazione aveva replicato proponendo delle osservazioni. La Soprintendenza non le ha accettate e potrebbe aver scritto la parola fine al progetto.
«Prendo atto del parere negativo della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo sui lavori di realizzazione del cosiddetto Ponte del Cielo, quale completamento prospettico di Largo Mediterraneo, ma Pescara non può permettersi di perdere quelle risorse. Stiamo verificando le iniziative da prendere circa il Ponte del Cielo, ma siamo pronti a chiedere alla Regione di deviare le risorse sul Teatro Michetti, qualora la fattibilità del Ponte dovesse risultare impossibile, affinché la città mantenga i finanziamenti previsti» È il parere del sindaco di Pescara Marco Alessandrini. «A parte il diniego della Soprintendenza, nella giornata odierna dobbiamo prendere altresì atto anche della decisione o meglio, della non decisione da parte della Commissione regionale per il Patrimonio Culturale sull'opera, interessata ai sensi dell'articolo 38 comma 3 del D.P.C.M. n. 171 del 29/8/2014. Da quanto abbiamo appreso, la Commissione ha ritenuto di non entrare nel merito al fine di non ingenerare un ingolfamento tecnico documentale che da questa decisione sarebbe potuto discendere, ma l'organismo ha deciso di trasmettere tutto l'incartamento alla Direzione Generale per il Patrimonio Paesaggistico del Ministero per i Beni Culturali, al fine di avere una valutazione superiore. Verificheremo la fattibilità dell'opera al netto della situazione che si è configurata, nel frattempo, per evitare la perdita dei finanziamenti chiederemo di poter utilizzare i fondi per il Teatro Michetti. Com'è noto si tratta di un recupero che la città aspetta da tempo, che ci impegna a livello programmatico e che ci restituirebbe un pezzo della storia culturale e anche architettonica della Pescara di ieri e di oggi».

