Ponte maledetto, rischia il crollo

La rabbia dei residenti: quarto incidente in pochi mesi, balaustra rotta ovunque
MIGLIANICO. Maledetto ponte sul fiume Foro. E’ il quarto incidente in pochi mesi. Le balaustre sono sfondate in tre punti, divelte e sostituite con nastri di plastica biancorossa. Pochi cartelli indicano il pericolo da mesi. Ma solo venendo qui, sul posto, ci si rende conto dell’incuria della Provincia, dell’asfalto colabrodo e della rabbia dei residenti che esplode davanti ai corpi di due sfortunati ragazzi. E’ il titolare del ristorante “Il Melograno”, che dista non più di duecento metri, che indica con l’indice destro il ponte maledetto. E racconta che l’ultima auto che ha rischiato di finire nel fiume è stata quella di un miglianichese che, tre mesi fa, ha sfondato la ringhiera. Poi lo sguardo va su un altro tratto di guard rail sventrato, giusto a metà del ponte e sulla destra, per chi scende da Miglianico ed è diretto alla rotatoria della Val di Foro, di fronte al Golf club di contrada Cerreto. Il terzo tratto che infine porta i segni della lunga serie di sinistri è all’inizio del ponte maledetto di contrada San Pantaleone. Toccava e tocca alla Provincia intervenire per rimettere in sicurezza la struttura. Ma un residente urla: «Andiamo via da qui, questo ponte può anche crollare» mentre la gente si accalca e si sporge per guardare in basso verso lo stretto corso d’acqua del fiume diventato la tomba di due ragazzi eccezionali.(l.c.)

