Pontili, torrioni e spiagge per dirsi “Sì” per sempre

18 Settembre 2016

Sempre più coppie scelgono di unirsi in matrimonio in location suggestive A Francavilla l’ultimo rito alla Sirena. E il 1° ottobre al MuMi la prima unione civile

PESCARA. Va di nuovo di moda sposarsi. Non solo in chiesa, però. Ma in ogni altro luogo. Piazze, pontili, edifici storici, comuni. E' boom per il rito civile, e i Comuni si sono attrezzati per concedere le loro location più carine. Per le foto, per gli sposi e, diciamolo, anche per fare bella figura e promuoversi con gli invitati. Come Riccardo Caputo ed Erica Morelli, sposi a giugno dello scorso anno alla Madonnina del porto di Pescara, o come quella coppia di Torino di origini francavillesi, che ha scelto il mese di luglio sempre del 2015 per convolare a nozze in una spiaggia in una zona del Foro. Che sia il Comune o una stanza esclusiva, il rito civile va sempre più di moda, e forse il numero è anche in aumento dopo l'approvazione della legge Cirinnà, che ha consentito agli enti di celebrare le unioni tra persone dello stesso sesso. Certo, in quel caso il rito è in parte differente e in Abruzzo i Comuni pronti a celebrarlo sono ancora pochi: tra questi, Spoltore che vanta la prima unione civile in Abruzzo, che è avvenuta ad agosto scorso tra Margherita Montefalcone ed Elena Cornacchia.

Francavilla registrerà la prima unione civile il primo ottobre prossimo, e lo farà in una delle sale più belle del museo Michetti. E che dire dell'Aurum di Pescara, che mette a disposizione i propri spazi più suggestivi per lo scambio delle fedi? O ancora i trabocchi, sul litorale sud dell'Abruzzo.

In genere al rito civile approdano sposi non più giovanissimi, spesso già sistemati con figli e consapevoli dell'unione dopo anni di convivenza. Il rito civile, che può essere celebrato dal sindaco o da qualsiasi cittadino previa richiesta di una delega da parte degli sposi da presentare all'ufficio di Stato civile, prevede una rapida lettura degli atti relativi al matrimonio e la fatidica richiesta ai due sposi. Negli ultimi tempi, sono sempre più le coppie che a tale procedura quasi "burocratica", aggiungono note di colore e di musica.

Tavole imbandite preparate da fiorai impeccabili, musica d'ingresso e di uscita, rinfresco nel luogo della cerimonia. Due giorni fa a Francavilla è stato celebrato il primo matrimonio sul pontile Sirena, quello tra Ana Paula Di Pace e Marco Bufis. Sposi bellissimi, impeccabili con i loro invitati, e così felici che neppure la pioggia ha portato scompiglio. Già perché l'incognita di scegliere un posto all'aperto è proprio questa: il tempo. Il matrimonio, anche solo civile, va prenotato con considerevole anticipo, e la scelta di un posto all'aperto può concludersi con un punto interrogativo. Ma gli sposi che scelgono il rito civile sono in genere preparati anche a questo: non fa paura un po' di trucco che si scioglie o la pioggia battente: qualcuno coprirà la testa della sposa con un ombrello, per rifare il trucco c'è sempre tempo, e poi il rito in sé dura soltanto pochi minuti. E i costi? Tutto dipende dal Comune, ognuno ha le sue a seconda della location, e i costi vanno dai 100 agli 800 euro (che è ad esempio il prezzo della Sala Ipogea del Mumi di Francavilla, quella con le tele di Michetti), ma variano anche in base alla scelta del giorno, dell'orario (se è di ufficio oppure no) e della residenza o no degli sposi nel luogo scelto.

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