Popoli, allarme della Cisl sulle terme «Subito l’apertura»

4 Maggio 2019

POPOLI. «La società concessionaria ha tutte le carte in regola per la riapertura delle terme di Popoli, ma sono fortemente preoccupato che ciò non avvenga». A lanciare l’allarme è Davide Frigelli,...

POPOLI. «La società concessionaria ha tutte le carte in regola per la riapertura delle terme di Popoli, ma sono fortemente preoccupato che ciò non avvenga». A lanciare l’allarme è Davide Frigelli, della Fisascat Cisl, che ieri ha incontrato il vice sindaco di Popoli, Alfredo La Capruccia, per parlare della struttura ed esprimere i propri timori occupazionali visto che le terme danno lavoro a 24 persone, di cui 23 donne e un uomo.
La data annunciata per l’apertura della stagione termale 2019, spiega il sindacalista, è quella del 13 maggio, «ma in un primo momento si era parlato di febbraio, dopodiché si è passati ai primi di maggio e ora siamo al 13 maggio. La paura è che la riapertura non avvenga proprio», prosegue il sindacalista che ha voluto informare l’amministrazione comunale della situazione esistente.
«Dalle informazioni in nostro possesso, la società concessionaria (Terme di Popoli) sta anteponendo alla ripresa delle attività il tentativo di ottenere l’autorizzazione dalla Regione Abruzzo a svolgere anche attività di riabilitazione. Si sta seguendo esattamente lo stesso percorso per le terme di Caramanico», fa notare Frigelli, «ma si tratta di strutture diverse, e le concessioni sono in capo a società diverse. Per di più la società Terme di Caramanico è in liquidazione volontaria mentre la società Terme di Popoli ha le carte in regola per far riaprire la struttura e non esiste alcuna preclusione». Frigelli intende chiedere un incontro con la Regione Abruzzo, «dopo aver ottenuto l’appoggio del Comune a cui ho fatto presente che si rischia di penalizzare Popoli in termini di immagine e di occupazione». (f.bu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.