Popoli apre al progetto dell’ospedale diffuso

29 Agosto 2015

L’attuazione del decreto Lorenzin suggerisce ai Comuni del centro Abruzzo con Sulmona e Castel di Sangro di delineare un nuovo modello di assistenza

POPOLI. L'amministrazione comunale popolese si schiera per un ospedale unico del centro Abruzzo che raggruppi i presidi sanitari della Santissima Trinità di Popoli, l'ospedale di Sulmona e quello di Castel di Sangro. Lo fa in vista dei tempi stretti, dettati dal decreto Lorenzin, che si prefigge di avviare la fase applicativa del processo di riassetto strutturale e di qualificazione della rete ospedaliera, fissando come criteri per la classificazione degli ospedali i cosiddetti bacini di utenza.

«L'applicazione di questo decreto» osserva il sindaco di Popoli, Concezio Galli, «configura un assetto dei poli sanitari sul territorio assolutamente negativo, in particolare nelle zone del centro Abruzzo. Pertanto, è indispensabile pensare a una modalità di ospedali riuniti per essere certi di avere un bacino di utenza ragguardevole. Ma oggi» incalza Galli «è fondamentale per la salvaguardia dei piccoli ospedali, che le strutture esistenti siano aggregate in presidi unificati e articolati sul territorio, con unità operative trasversali su più stabilimenti appartenenti a un medesimo comprensorio, in modo tale da strutturare un'unità organizzativa di rango superiore».

Al momento, non c'è in realtà una vera proposta riorganizzativa degli assetti operativi nei tre ospedali. Assetti che potranno quindi essere discussi solo dopo aver assicurato al territorio interno la possibilità di realizzare un ospedale diffuso, rispettoso delle prerogative del decreto.

«Oggi» riprende Galli «non abbiamo più molto tempo, sono trent'anni che la politica discute questo argomento, occorre muoversi in fretta con gli altri Comuni e pretendere l'ospedale unico. Condivido il documento approvato dal Consiglio comunale di Sulmona con il quale si chiede di istituire l'ospedale unificato del centro Abruzzo di primo livello. Una strategia unitaria di riassetto della sanità nel centro Abruzzo» prosegue Galli «che passi per un presidio unico degli ospedali di Sulmona, Popoli e Castel di Sangro è l'unica soluzione percorribile per garantire ai cittadini di queste zone il diritto alla salute».

A queste dichiarazioni si associa il capogruppo della minoranza, il consigliere provinciale Mario Lattanzio, il quale evidenzia come «oggi il ruolo della Regione sia fondamentale in tal senso ed è auspicale discutere immediatamente della proposta che il territorio ha avanzato in tal senso. Al momento» prosegue Lattanzio «è in gioco il futuro del nostro ospedale, parlare di lavori, di primari, di singoli incarichi o di dislocazione di unità operative di emergenza non è al momento una priorità».

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