Popoli dice no al tunnel del metanodotto Snam
La società chiede il cambio d’uso dei terreni per la linea Sulmona-Foligno Il Comune lancia l’appello ai residenti: 30 giorni per mobilitarsi e opporsi
POPOLI. È stata pubblicata il 3 settembre scorso sull’albo pretorio del Comune di Popoli la richiesta della Snam Rete Gas per il cambio di destinazione d’uso dei terreni gravati dall’uso civico per l’attraversamento del metanodotto Sulmona-Foligno. Ora, partono i 30 giorni che la legge prevede per consentire la presentazione delle opposizioni. E il Comune lancia l’appello ai residenti per bloccare un tunnel di due chilometri.
L’opera che attraverserà il comune sul versante occidentale ha visto, nel corso della discussione preliminare sulla sua dislocazione, un’opposizione ferma del Comune. A nulla, finora, sono valse le controdeduzioni, prodotte sia in sede ministeriale che direttamente alla Snam Rete Gas, per un tunnel di circa due chilometri che sulle aree delle Sorgenti del Pescara portano il gasdotto a inoltrarsi nelle colline delle svolte di Popoli, fuoriuscendo nel territorio di Collepietro, nell’Aquilano, e attraversando in profondità l’area del bacino imbrifero più grande d’Europa.
«Se il metanodotto è un’opera strategica», afferma l’assessore all’Ambiente Giovanni Diamante, «siamo convinti che un patrimonio di acqua potabile di questa potenza lo sia altrettanto non solo per le popolazioni che abitano il nostro territorio, ma per l’intera comunità nazionale, soprattutto per i centri costieri che si riforniscono di acqua principalmente da queste sorgenti. La Snam Rete Gas», incalza Diamante, «sembra essere sorda alle richieste che finora abbiamo prodotto per un cambio di tracciato del metanodotto e, soprattutto, perché si abbandoni l’ipotesi di attraversamento in tunnel. Lo sforzo di coordinamento che stiamo facendo, insieme agli altri enti interessati ed alla Regione speriamo possa convincere della decisione folle delle opere progettate e dovranno realizzarsi. Lo scontro fra il bene comune e l’interesse economico», fa notare l’assessore, «anche in questa occasione si ripete e speriamo che il rimpasto di giunta regionale in corso non pregiudichi le attività di contrasto».
Il Comune aveva già espresso contrarietà in sede di analisi del progetto e, ora, il sindaco Concezio Galli chiama tutti alla mobilitazione: «Le associazioni e i portatori di interesse sono invitati a formalizzare osservazioni al cambiamento di destinazione d’uso richiestoci dalla Snam Rete Gas, preparandoci a contrastare con ogni mezzo e, con il coordinamento della Regione e di tutti gli enti, quest’opera che mette a repentaglio il nostro territorio».
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