Popoli e il voto sul cambio di nome Il sindaco scrive ai cittadini: dite sì

POPOLI. «Care concittadine e cari concittadini, il 7 maggio saremo chiamati a esprimere l’opinione su un passaggio storico per la nostra comunità: modificare il nome della nostra città da Popoli in...
POPOLI. «Care concittadine e cari concittadini, il 7 maggio saremo chiamati a esprimere l’opinione su un passaggio storico per la nostra comunità: modificare il nome della nostra città da Popoli in Popoli Terme».
Inizia così la lettera che il sindaco Dino Santoro ha scritto ai popolesi per spiegare l’importanza di recarsi alle urne domenica, nella sala “Paolini” di via Buozzi dalle 7 alle 20. Il sindaco chiarisce subito che «la denominazione di Popoli, che ci appartiene da sempre e che ci ha sempre rappresentato, resterà immutata e ben salda anche per il futuro. Così come anche la sua definizione di “Città delle Acque”, in affiancamento al nome di Popoli Terme, rimarrà nel rispetto assoluto del bene universale, costituito dalla preziosa risorsa idrica che da sempre rappresenta il simbolo del nostro territorio». Ma detto ciò, il sindaco spiega: «La specificazione “Terme”, come in moltissimi casi di successo di altre cittadine italiane, vuole richiamare una puntuale attenzione alle potenzialità inespresse di sviluppo delle attività ricettive e turistiche della nostra città». E aggiunge: «Per combattere lo spopolamento che ci sta affliggendo, dobbiamo lavorare a 360 gradi, ricercando soluzioni intelligenti di marketing territoriale; una di queste è quella di creare un marchio forte e riconoscibile della nostra città, che si caratterizzi attraverso un elemento attrattivo come può essere rappresentato dalle qualità termali del nostro centro». E ancora: «Dobbiamo imprimere un cambio di marcia nell’intraprendere una direzione turistica chiara, anche puntando con più forza e con più determinazione sulle bellezze ambientali e culturali del nostro territorio. Le attività ricettive e commerciali che stanno già cogliendo i frutti di questo cambio di marcia potranno contare su uno sviluppo che si spalmerà in modo più omogeneo sull’intero arco dell’anno, grazie anche alle altre iniziative legate a Corradino D’Ascanio e alla Città delle Acque», caldeggia Santoro. Che precisa: «Tutta l’operazione legata al cambio di nome, comprese le attività informative e di comunicazione, è finanziata», per 100mila euro, «dalla Regione Abruzzo, senza alcun costo per il Comune». E spiega che «la modifica da Popoli a Popoli Terme non comporterà alcun disagio amministrativo per i cittadini, nessuna modifica nei documenti di riconoscimento, nessun cambio d’intestazione delle utenze». Quindi, conclude, «dire sì a Popoli Terme significa guardare al futuro con fiducia».

