Popoli, fondi recuperati al Tar «Ora il Comune chieda i danni»

18 Marzo 2018

POPOLI . La città riavrà i 980 mila euro, bloccati dalla Regione Abruzzo dopo l'assegnazione autorizzata dal provveditorato alle Opere pubbliche per la sistemazione idraulica del territorio, il...

POPOLI . La città riavrà i 980 mila euro, bloccati dalla Regione Abruzzo dopo l'assegnazione autorizzata dal provveditorato alle Opere pubbliche per la sistemazione idraulica del territorio, il miglioramento delle condizioni di sicurezza contro il pericolo di inondazioni dei campi e gli allagamenti dell'abitato, soprattutto nei rioni del quartiere Peep Uno. Ma c'è voluta una sentenza del Tar, al quale l'amministrazione aveva opposto ricorso, arrivata dopo circa un anno. Sul caso, dopo la soddisfazione espressa dagli amministratori di maggioranza, intervengono anche i consiglieri di minoranza del gruppo Prima Popoli, Mario Lattanzio e Vanessa Combattelli. I due rappresentanti della opposizione chiedono alla maggioranza di valutare, con la consulenza del legale che finora ha difeso gli interessi del Comune, l'avvocato Tommaso Marchese, la possibilità di chiedere i danni alla Regione Abruzzo.
«I lavori erano stati già appaltati» affermano «e a oggi sarebbero stati conclusi soddisfacendo le finalità per le quali le opere erano state finanziate. Al contrario, il territorio e la città hanno continuato a subire danneggiamenti che hanno aggravato le condizioni di vita della comunità. Ci sono zone, come la località Pantano», vanno avanti i due consiglieri, «che sono ormai continuamente allagate. Non riusciamo a comprendere perché l'amministrazione regionale si sia accanita contro la nostra città. Eppure, il colore politico della maggioranza che ci amministra è lo stesso di quello della giunta regionale. Non c'era motivo per distrarre i nostri fondi assegnati da un ente superiore». Lattanzio e Combattelli avvalorano la tesi che indica i popolesi come cittadini invisi agli amministratori regionali portando il caso del ridimensionamento dell'ospedale «voluto a tutti i costi. Nonostante la proroga al decreto Lorenzin, che lascia attivi i reparti fino al 2021, Regione Abruzzo e Asl» proseguono i consiglieri «sono restii a promuovere servizi e prestazioni. Che dire? I popolesi saranno sempre vigili».
Walter Teti
©RIPRODUZIONE RISERVATA .