Popoli, Galli bis: pronto a ripartire dalle incompiute

«Le priorità? Ospedale, centro storico e viabilità Ma occorre attrarre imprenditori con incentivi e sgravi»
POPOLI. Riconfermato per altri 5 anni il sindaco Concezio Galli, esponente del Pd, 47 anni, sposato con due figli, docente all'Istituto tecnico popolese. Prima di sedere sulla poltrona da primo cittadino ha fatto parte del direttorio dell'amministrazione del sindaco Emidio Castricone, padre del parlamentare Pd Antonio, anche lui in lista alle amministrative con Galli.
Ha dovuto competere con due liste civiche capeggiate da Mario Lattanzio di Forza Italia e Guerino Di Virgilio del M5s. Una competizione che in realtà non ha generato tensioni, forse perché il risultato era scontato. L'affermazione della lista Popoli Democratica di Galli è stata netta con un distacco di centinaia di voti sulle sfidanti.
Le etichette e le appartenenze contano ancora. Da 70 anni la sinistra amministra la città, perché continuare a scegliere Pd?
«La gente oggi non sceglie Pd, bensì le persone che in questi anni hanno dimostrato di amministrare con passione e spirito di sacrificio nell’interesse di tutta la comunità al di là del colore politico».
Ospedale, dissesto idraulico e idrogeologico, viabilità, da qualche anno la ricostruzione. Popoli sempre in trincea.
«Sull'ospedale dobbiamo cercare di lavorare per far sì che ci sia ancora la possibilità di mantenere una struttura adeguata ai bisogni del cittadino nonostante la riorganizzazione voluta dalla Regione, che personalmente non condivido; sul dissesto idraulico e idrogeologico nei mesi scorsi abbiamo avuto un finanziamento di un milione di euro per intervenire dopo oltre trent’anni sul quartiere peep1, il bando di gara è in pubblicazione. Sul fronte viabilità è necessario un nuovo piano con particolare riferimento al problema principale rappresentato da corso Gramsci. Sulla ricostruzione pubblica quasi tutti i cantieri sono stati avviati, dalla scuola al teatro alla vecchia sede municipale. Sul fronte privato si stanno per avviare altri aggregati edilizi».
Popoli periferia in provincia, ma centrale per le zone interne. Che programmi per fare di Popoli un polo economico trainante per il territorio?
«In primis attrarre imprenditori che vogliano investire a Popoli dando la possibilità di incentivi e sgravi; occorre poi mettere a sistema tutte le strutture e i siti di pregio come la Riserva delle Sorgenti del Pescara per creare una nuova occupazione, anche in cooperative, che sfrutti le diverse risorse ambientali. Di qui l’ambizioso progetto Popoli Città dell’Acqua, del Lupo e di Corradino D’Ascanio come volano per una nuova economia».
Ricostruzione post sisma, recupero e miglioramento dell'esistente: quali programmi invece per la crescita e l’espansione urbanistica?
«Popoli non ha affatto bisogno di nuove aree di espansione; è prioritario e non possiamo più aspettare, un nuovo piano del centro storico, occorre intervenire sulle strutture pubbliche esistenti e sul recupero di alcuni immobili in stato di abbandono ma di rilevante importanza, quali Palazzo Villa, le Vecchie Terme, Palazzo Musacchio».
Cultura, Ambiente, Turismo, quali prospettive?
«Cultura, ambiente e turismo sono tre elementi fondamentali per il futuro della nostra città. Negli ultimi anni c’è stato un forte sviluppo delle attività teatrali con il coinvolgimento di diverse scuole e associazioni. Elemento di punta rimane l’ambiente, negli ultimi mesi della precedente amministrazione abbiamo approvato diverse progetti anche di soggetti privati, perché oltre alla conservazione dell’ambiente è necessario che lo stesso produca reddito e favorisca uno sviluppo reale del turismo».
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