«Popoli, grave degrado su due ponti»

I consiglieri di minoranza Combattelli e Lattanzio lanciano l’allarme e sollecitano un progetto di adeguamento sismico
POPOLI . Si preoccupano e non poco i consiglieri di minoranza del gruppo Prima Popoli, Vanessa Combattelli (vice presidente del consiglio comunale) e Mario Lattanzio, per le condizioni in cui, a loro dire, versano due ponti in cemento armato, realizzati negli anni Sessanta, che uniscono il centro storico cittadino con i quartieri periferici più interni.
«Da anni infatti», affermano, «constatiamo e segnaliamo lo stato di abbandono e degrado che caratterizza i due viadotti cittadini per l'attraversamento del fiume Pescara nelle immediate vicinanze della confluenza delle acque dell'Aterno e di quelle provenienti dal Gran Sasso, da dove si origina poi il Pescara».
Si tratta del ponte Risorgimento che unisce la Tiburtina Valeria alla stazione ferroviaria e del ponte Giulio Cesare che collega il centro abitato con l'ospedale. Costituiscono due incroci strategici per il sistema viario popolese e il traffico veicolare richiamato è regolato da due rispettivi semafori.
«L'ultima nostra segnalazione», riprendono, «risale al maggio 2017, divulgata in tempi non sospetti attraverso vari comunicati stampa e agli enti interessati alla loro manutenzione». Dalle osservazioni fatte dai due rappresentanti politici, le strutture dei manufatti presenterebbero la scopertura delle armature metalliche e l'ammaloramento del calcestruzzo.
«Perciò, ci rendiamo conto», affermano Lattanzio e Combattelli, «che, alla luce dei recenti eventi di cronaca e dell'onda mediatica dopo il crollo del viadotto Morandi di Genova, che ha incitato tutte le amministrazioni pubbliche a porre attenzione allo stato di conservazione delle infrastrutture di viadotti presenti nel loro territorio, non è il caso di sottovalutare una simile situazione».
Per questo, hanno già chiesto ufficialmente un intervento di controllo da parte dell'amministrazione e un piano di manutenzione sicuramente necessario. «Sollecitiamo ancora una verifica dei ponti tramite prove strutturali di carico e uno studio di vulnerabilità sismica», vanno avanti i due consiglieri, «e nel caso si profilassero incertezze sulla loro tenuta, che si possa realizzare un progetto di adeguamento sismico compatibile con le norme vigenti in materia».
Combattelli e Lattanzio pongono all'attenzione anche il controllo del ponte pedonale Zugaro, più a valle lungo il Pescara, costruito in legno lamellare nel 2013 dalla Provincia, ma di responsabilità comunale che, dalle indicazioni delle schede tecniche, necessita di una manutenzione triennale.
«Non vogliamo creare allarmismi», concludono, «bensì segnalare possibili vulnerabilità prima che diventino seri problemi: fa parte del nostro ruolo dichiarato di condurre un’opposizione costruttiva».
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