Popoli, i cannibali di Auschwitz nell’antico fondaco

POPOLI. «Cannibali/Un Racconto d'Inverno» per la Shoa, evento scenico creato dalla Scuola popolare di teatro Il posto delle fragole e dal Drammateatro per Il giorno della Memoria 2015, su iniziativa...
POPOLI. «Cannibali/Un Racconto d'Inverno» per la Shoa, evento scenico creato dalla Scuola popolare di teatro Il posto delle fragole e dal Drammateatro per Il giorno della Memoria 2015, su iniziativa del Comune e della Riserva Sorgenti del Pescara, che va in scena dal 21 al 27 gennaio (escluso domenica 25) in una vecchia cantina del centro storico, rigorosamente per 50 spettatori a sera (posti già esauriti).
«Luogo particolarmente suggestivo quello dell'antico fondaco» spiega il regista Claudio Di Scanno, «capace di rievocare l'ambiente angusto di un lager nazista dove 24 attori –: bambini, giovani e anziani, splendidamente supportati da Mauro Marino e Susanna Costaglione, con musiche di Marco Di Blasio, artisti di grande esperienza e valore – danno vita e ambientazione scenica a una vicenda di cannibalismo realmente accaduta ad Auschwitz e che dette lo spunto a George Tabori per la scrittura del testo Die Kannibalen. Vicenda che assume contorni e significati drammatici, metafora e segno di una colpa ereditaria che è la più fervida accusa a una civiltà, la nostra, che ha generato la vergognosa Auschwitz».
La drammaturgia e la regìa di Di Scanno è arricchita da riferimenti e immagini tratte dal libro di memorie «Le donne di Ravensbruk», di Lidia Beccaria Rolfi e Anna Maria Bruzzone, un crudo racconto delle condizioni di sfinimento e umiliazione cui versavano gli internati nei campi di concentramento nazisti.
Cannibali/Un Racconto d'Inverno è una rappresentazione riservata agli studenti del liceo scientifico ed è stata fortemente voluta dalla dirigente del Patrizia Corazzini, affinche i giovani prendano coscienza di una memoria che li riguarda molto da vicino.
«Continua il percorso verso la riscoperta» afferma l'assessore Giovanni Diamante, «anche sotto un'altra luce e dimensione, di quei luoghi di Popoli che molto hanno a che vedere con la memoria: lo è stato con Antologia di Spoon River alle Sorgenti del fiume Pescara, cioè in un sito naturale fortemente connaturato con l'identità della nostra cittadina, lo è adesso con la riscoperta di un luogo urbano del centro storico particolarmente evocativo e importante da un punto di vista storico e umano». (w.te.)
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