Popoli, l’Officina del vento anima il borgo

POPOLI . Un tuffo nel passato con degustazioni di vino e prodotti tipici per rilanciare il centro storico e riscoprire le bellezze di via Giordano Bruno e del nucleo originario che ha dato vita alla...
POPOLI . Un tuffo nel passato con degustazioni di vino e prodotti tipici per rilanciare il centro storico e riscoprire le bellezze di via Giordano Bruno e del nucleo originario che ha dato vita alla città di Popoli. “Vino e cultura nel centro storico” è il titolo che i giovani dell'associazione Officina del vento hanno dato a un’iniziativa estiva che ha raccolto buone adesioni.
«Sono stare una sessantina le persone che hanno partecipato alla serata», raccontano gli organizzatori dell’Officina del vento, Francesca, Yvonne e Dante- «Abbiamo centrato il nostro obiettivo di promozione turistica storico-popolese grazie a un evento sostenuto anche da alcune ditte di prodotti tipici locali, e che ha visto la partecipazione della guida turistica popolese Vilma Smarrella con l'accompagnatrice Giada Gagliardi, le quli hanno accompagnato per mano i visitatori in un affascinante racconto di arte, storia, cultura e vita sociale. Ingredienti che hanno hanno caratterizzato e animato quella zona della città».
Parte del ricavato sarà reinvestito proprio nel centro storico. «I partner che vogliamo ringraziare per l'ottima riuscita delle degustazioni sono PiQu, azienda vitivinicola popolese per gli assaggi di tre vini, bianco rosato e montepulciano; il cuoco Antonio DeAngelis, per la preparazione di un piatto a base di giuncata di Tocco da Casauria e farro di Collepietro; i salumi di Giuliani; l'azienda Aurea di Tocco per il miele e l'azienda agricola di "Adotta una pecora" per i formaggi prelibati. Piatto centrale e tipico della tradizione popolese, acc, patan e fesciul.
«Pensiamo di riorganizzare presto altre iniziative nel centro storico con eventi che punatno a valorizzare il nostro territorio». I ragazzi dell’Officina del vento dividono la sede con gli anziani del circolo pensionati in uno scambio fantastico di tradizioni e innovazione. Ieri sera, i ragazzi dell’Officina erano presenti alla Notte bianca dei bambini con uno stand dedicato.
Silvia Lattanzio
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