Popoli, la giunta Galli si oppone al metanodotto della Snam

18 Marzo 2015

Domani in Consiglio il voto sulla delibera che contesta l’attraversamento dell’impianto sotto le Svolte L’assessore Diamante: quel progetto mette a rischio attività produttive come le Terme e la Gran Guizza

POPOLI. Domani mattina, alle 12.15, il consiglio comunale di Popoli si riunisce per portare all'ordine del giorno la delibera di opposizione all'attraversamento dei propri territori del metanodotto Adriatico, troncone del tracciato Sulmona-Foligno progettato dalla Snam spa.

L'assemblea civica esprimerà contrarietà al progetto motivando la decisione per mancata concessione della conformità urbanistica dell'opera. L'atto sarà consegnato domani stesso in Regione, all'Aquila, e dovrà far parte delle documentazioni da analizzare nella conferenza dei servizi del 26 marzo prossimo al ministero dell'Industria a Roma.

La contrarietà del Comune di Popoli all'opera in via di realizzazione trae origine dalle modalità con cui la Snam ha operato nella realizzazione dell'opera, senza avere collegamenti preventivi con gli enti locali che avrebbero potuto, in fase di ricognizione della progettazione, indicare le criticità dei luoghi attraversati e proporre percorsi alternativi.

«È assurdo» dice l'assessore all'Ambiente, Giovanni Diamante, «che la Snam abbia deciso l'attraversamento del nostro territorio addirittura con un tunnel sotto l'area delle svolte di Popoli (dal bivio di Collepietro alla zona denominata Pizzo Carluccio, lunghezza 1,6 chilometri) con profondità, in qualche punto, di una cinquantina di metri. Il passaggio può compromettere quello che viene considerato il bacino imbrifero più grande d'Europa. Mettere a rischio, inoltre, attività produttive come le Terme di Popoli, la fabbrica di acque minerali Gran Guizza, i vigneti di Valle Reale e l'acquedotto cittadino movimentando terra in profondità. Una vera follia che nella conferenza dei servizi del 26 marzo prossimo al ministero dell'Industria e delle Attività produttive ostacoleremo in tutti i modi insieme agli altri Comuni interessati e alla Regione Abruzzo. L'opera non tiene in alcun conto i territori che attraversa, vedi l'incidente accaduto a Pineto».

«La mancata concessione della conformità urbanistica» interviene il sindaco, Concezio Galli, «è il punto di arrivo della nostra contrarietà. Non è possibile consentire a chicchessia di continuare a depauperare il nostro territorio con l'imposizione di servitù che non tengono in considerazione il valore collettivo dei nostri beni. Non possono essere consentiti alla Snam attraversamenti di aree che vedono gravare su di esse vincoli paesistici, idrogeologici e di uso civico e, per di più, situate in una zona sismica. Parteciperemo alla riunione di coordinamento indetta in Regione all'Aquila nel pomeriggio di domani, forti e consapevoli delle nostre ragioni e convinzioni e ci opporremo con determinazione in sede di conferenza di servizi il 26 marzo al ministero».

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