Popoli non riapre i parchi Il sindaco: troppi rischi

28 Aprile 2020

POPOLI. Non tornerà tutto come prima, non nell'immediato. Anche se a Popoli il numero dei positivi al virus resta stabile (ed è fermo a tre da diverso tempo) il sindaco Concezio Galli teme nell'eccess...

POPOLI. Non tornerà tutto come prima, non nell'immediato. Anche se a Popoli il numero dei positivi al virus resta stabile (ed è fermo a tre da diverso tempo) il sindaco Concezio Galli teme nell'eccessivo ottimismo di chi pensa che il 4 maggio «tutto sarà come prima, come è sempre stato. Ma non è così e questa convinzione diffusa mi preoccupa».
Il primo cittadino, dopo aver saputo delle novità annunciate dal premier Conte per il 4 maggio, ha preso delle decisioni drastiche, per quanto riguarda i parchi. Per il presidente del Consiglio dei ministri potranno essere riaperti ma il sindaco di Popoli fa sapere che in città non sarà così, non per ora. «Io non li riaprirò», fa sapere. E il riferimento, in modo particolare, è al «Parco del sole e all'area pic-nic della riserva, perché sarebbe impossibile garantire controlli continuativi per evitare assembramenti, non ce la faremmo».
E quindi le zone verdi rimarranno chiuse, per questioni di sicurezza. Galli ha anche un'altra preoccupazione e riguarda l'economia della città. «Qualcuno ha già riaperto, altri riapriranno, ma da qui a un po' di mesi sarà dura per molti, perché un fermo delle attività così lungo, di due o tre mesi, può essere un problema. Spero che ci sia un provvedimento incisivo per aiutare chi non lavora, perché le spese continuano ad esserci e penso ai mutui e agli affitti da pagare». Tra i pensieri costanti c'è anche la paura della malattia «che preoccupa me come preoccupa tutti. Io esco ogni giorno alle 6,30 e rientro a casa anche alle 23» perché tra le tante cose da fare c'è anche la «consegna di materiali, delle mascherine, e non ci possiamo fermare. I Comuni hanno un ruolo fondamentale, in questa emergenza, così come medici e infermieri».
E proprio parlando dell'ospedale, dopo la morte di un infermiere di Scafa, Francesco Di Berardino, ucciso dal virus, il sindaco commenta che «la situazione è abbastanza tranquilla, da quello che ci dicono, ma ogni ospedale italiano è un posto a rischio. E tutti noi siamo a rischio. Per fortuna qui l'80-90% della popolazione ha comportamenti corretti, anche se nelle scorse settimane le sanzioni sono state molte». Galli parla anche degli interventi di «sanificazione quotidiani». Due giorni fa se ne sono occupati i vigili del fuoco del comando di Pescara e del distaccamento volontari di Popoli che hanno sanificato alcune strade e luoghi pubblici, quelli dove si concentrano più persone. Sono state usate particolari attrezzature per irrorare prodotti disinfettanti, come era già avvenuto a Nocciano e Bussi sul Tirino, sempre da parte dei vigili, impegnati a garantire assistenza ai Comuni che ne fanno richiesta.
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