Popoli, riapre la Taverna ducale Dopo 4 anni, lo storico edificio dei Cantelmo torna a ospitare eventi culturali

POPOLI. Riaperta la Taverna Ducale, luogo di storia e cultura caro ai popolesi. A quasi quattro anni dalla chiusura, legata a questioni gestionali prima e ai restauri dopo, il sindaco di Popoli Terme,...
POPOLI. Riaperta la Taverna Ducale, luogo di storia e cultura caro ai popolesi. A quasi quattro anni dalla chiusura, legata a questioni gestionali prima e ai restauri dopo, il sindaco di Popoli Terme, Dino Santoro, nei giorni scorsi ha tagliato il nastro dello storico edificio dei Cantelmo rinnovato e pronto per essere riutilizzato per mostre, convegni e attività congressuali. Ad aprire i portoni, con il primo cittadino, c’era il direttore regionale dei Musei d’Abruzzo Federica Zalabra; il direttore del polo museale di Sulmona, Popoli, Castiglione a Casauria, Emanuele Cavallini e il vice sindaco Loredana Di Stefano, oltre ai cittadini.
Dal 2021 la gestione dello storico patrimonio immobiliare è passata al Comune che ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Direzione museale. «La riapertura della Taverna Ducale», commenta Santoro, «rappresenta per i cittadini di Popoli Terme la riappropriazione di un luogo identitario: il monumento ora è un bene restituito alla comunità e ai turisti che, sempre più numerosi, vengono a conoscere Popoli Terme», città che punta sulle acque per la rinascita turistica ed economica del comprensorio. I locali sono vocati agli eventi culturali e il sindaco ha confermato che saranno utilizzati per «l’organizzazione di convegni, mostre, congressi, presentazione di libri».
Con l’inaugurazione si è conclusa «una lunga strada percorsa a partire dal 2021», spiegano dal Comune, «quando l’allora sindaco di Popoli, Concezio Galli, sottoscrisse un protocollo d’intesa con Mariastella Margozzi, all’epoca alla guida della direzione regionale Musei d’Abruzzo, che aveva l’obiettivo di intraprendere tutte le azioni necessarie per restituire la Taverna Ducale alla comunità».
I due enti in questi quattro anni hanno «lavorato congiuntamente per il superamento degli ostacoli che si sono presentati e sono riusciti a raggiungere l’obiettivo prefissato». L’intrattenimento è stato curato dal musicista Marco Di Blasio con le letture del direttore della bibliomediateca Danila Giunta, tratte dal libro “La Taverna Ducale” di Alfonso Colarossi Mancini. Il centro della cultura di piazza della Libertà un tempo veniva usato come stazione di posta, stazzo dei cavalli e sede daziaria.

