«Popoli senza più ambulanza, serve il ricorso al Tar»
Un’emergenza alla quale hanno fatto fronte due cittadini popolesi per la mancata disponibilità di un’ambulanza, due giorni fa, riapre la disputa sulla necessità del Pronto soccorso a Popoli. Il...
Un’emergenza alla quale hanno fatto fronte due cittadini popolesi per la mancata disponibilità di un’ambulanza, due giorni fa, riapre la disputa sulla necessità del Pronto soccorso a Popoli. Il Pronto soccorso è stato abolito da un decreto del presidente della Regione e commissario per la Sanità Luciano D’Alfonso. Una donna si è sentita male per blocco renale, i passanti hanno chiamato il 118 ma l’ospedale di Popoli, rimasto senza mezzi, avrebbe dovuto far arrivare un’ambulanza da Pratola Peligna. La donna è stata portata a Pescara da un conoscente. Un caso, per fortuna finito bene, che si può definire emblematico e che fa ancora riflettere sulla decisione di ridurre l’ospedale di Popoli a polo sanitario per la riabilitazione di tipo pubblico e di cui non è ancora dato sapere con quali reali possibilità di essere un centro attrezzato e funzionale. I consiglieri comunali di minoranza Mario Lattanzio e Vanessa Combattelli hanno chiesto al sindaco Concezio Galli di ricorrere alla giustizia amministrativa (Tar) contro il decreto di D’Alfonso invocando la deroga alla chiusura per i centri del cratere sismico. (w.te.)

