Popoli, sequestrata l'ambulanza dell'ospedale

Aveva accumulato troppi chilometri (350mila) ed era pertanto fuorilegge. Servizio affidato alla Croce rossa. Sospiri e Lattanzio attaccano la Asl
POPOLI. Ambulanza della Asl sequestrata dai carabinieri: aveva troppi chilometri ed era fuorilegge. E' avvenuto nei giorni scorsi a Popoli e a denunciare il fatto sono il consigliere (capogruppo) regionale Fi Lorenzo Sospiri e il consigliere comunale Mario Lattanzio sottolineando anche come ora i sette autisti della Asl non si occupano più dell'emergenza. "Per sopperire all’assenza e non rischiare una denuncia per interruzione di pubblico servizio, la Direzione generale della Asl di Pescara si è limitata ad affidare la copertura del servizio d’emergenza alla Croce Rossa di Popoli", si legge in una nota di Sospiri e Lattanzio, "dunque a un soggetto esterno, lasciando così senza occupazione i sette autisti del 118 che, appunto, si occupavano dell’emergenza. Uno scandalo che testimonia, per l’ennesima volta, l’assoluto abbandono in cui versa l’ospedale di Popoli, nonostante quella moratoria al Decreto Lorenzin che ha slittato al 2021 la paventata chiusura del nosocomio".
I sette autisti verrebbero ora impiegati come accompagnatori dell'altra ambulanza. l'ospedale di Popoli è dotato di due autoambulanze, un mezzo d’istituto che si occupa dei trasporti ordinari da un nosocomio all’altro nell’ambito territoriale; poi c’è l’autoambulanza medicalizzata d’emergenza gestita dal servizio del 118 e che è attrezzata per trasportare a Pescara i casi gravi, dunque infartuati, utenti colpiti da ischemia o aneurisma, o vittime di gravi incidenti. Proprio per la delicatezza del servizio svolto da questi mezzi, la legge pone regole rigide al fine di garantire l’ottimo stato di conduzione dei mezzi e la sicurezza dei trasportati, imponendo che le autoambulanze dell’emergenza non possano superare i 3 anni di vita o un certo chilometraggio.
"Un dettaglio sfuggito evidentemente alla Asl di Pescara, visto che l’ambulanza dell’emergenza, ha superato i 350mila chilometri", insistono Sospiri e Lattanzio criticando la gestione della Asl e più in generale la gestione politica della Sanità in Abruzzo.

