Porta Nuova, ripartono i lavori dopo le proteste

26 Maggio 2016

Riaperto il cantiere di Rfi per il completamento del secondo scalo ferroviario Opere per circa 2,5 milioni di euro alla ditta D’Adiutorio di Montorio al Vomano

PESCARA. Dopo le proteste esternate da numerosi passeggeri e il reportage pubblicato nei giorni scorsi dal Centro, che raccontava la situazione di abbandono e degrado della stazione ferroviaria di Porta Nuova, dall'altro ieri, è stato riaperto il cantiere per il completamento del secondo scalo ferroviario cittadino. E tant’è: macchinari e operai sono finalmente tornati al lavoro.

Com’è scritto sul cartellone all'ingresso del cantiere, sotto al cavalcavia tra via Tiburtina e via Conte di Ruvo, si stanno realizzando interventi per opere murarie e per la realizzazione dell'adeguamento dei marciapiedi, oltre ai lavori per la velocizzazione della stazione.

Nello specifico, in questi giorni, gli operai si stanno occupando della preparazione del terreno per la successiva costruzione della terra armata, che è una tecnologia impiegata per le opere di sostegno delle terre, su cui andrà a passare il rilevato ferroviario.

Il valore totale dell'appalto, vinto dalla ditta D'Adiutorio appalti e costruzioni srl di Montorio al Vomano (Trivelle Fond srl di Tortoreto e Rgs Costruzioni di Teramo operano in subappalto) è di due milioni, 469mila e 500 euro con un ribasso d'asta del 3,15 per cento.

L'accordo quadro è stato firmato all'11 novembre del 2014 e la data di inizio dei lavori risale all'8 aprile del 2015 per una durata complessiva prevista di 350 giorni. Dunque, facendo un rapido conto, i lavori portano un ritardo che attualmente ammonta a circa due due mesi rispetto alla tabella di marcia stabilita inizialmente.

L'intervento in corso, i cui lavori sono ripresi da due giorni, rientra nel quadro di un più ampio accordo di programma sottoscritto il 23 maggio del 2013. Come ha riferito Rfi (Rete ferroviaria italiana), entro il prossimo giugno, sarà realizzata la posa in opera ed entro il 2017, i lavori saranno portati a termine.

Nel nuovo scalo ferroviario saranno risolti anche i problemi relativi alle barriere architettoniche, che non consentono a persone con difficoltà motorie di usufruire della stazione, grazie alla realizzazione di tre nuovi ascensori.

Problema che invece non sembra trovare soluzione alcuna è quello relativo al malcostume di quei passeggeri che, incuranti di divieti e pericoli, attraversano i binari. Intorno alle 16, nel giro di pochi minuti, sono state ben tre le persone che sono passate sulle rotaie da un marciapiede all'altro. Circa due minuti dopo l'attraversamento dei binari, nello scalo è transitato un FrecciaBianca in direzione nord: sarebbe bastata una caduta sulle rotaie per correre il rischio di essere investiti dal convoglio.

Probabilmente, vista la prassi dei tanti passeggeri, non sarebbe scorretto prevedere maggiori controlli al fine di ridurre rischi e pericoli. Altro problema irrisolto è quello relativo al cavo che fuoriesce dal soffitto, all'interno dell'atrio della stazione. Sono invece state rimosse le borse e i rifiuti presenti di lato alla scalinata provvisoria in ferro che porta ai binari.

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