Porto di Ortona e Tua, quasi tutto liscio

Niente blocchi nel maggiore scalo merci. Trasporto locale: a Pescara in 29 senza certificato
ORTONA. I porti principali del Paese hanno visto scioperi dei lavoratori e disagi, nella giornata di ieri. Ma nel maggiore scalo merci d’Abruzzo, il porto di Ortona, la situazione è rimasta sotto controllo. Lo conferma anche la Guardia Costiera, sottolineando anche che quasi il cento per cento dei lavoratori portuali si è già vaccinato e questo ha contribuito ad azzerare i disagi, nonostante l’introduzione dell’obbligo di Green pass a partire dalla giornata di ieri. Resta alta la guardia, in ogni caso, anche nei prossimi giorni. In generale, il maggior scalo merci d’Abruzzo, che vanta spedizioni nazionali e internazionali, non ha interrotto i suoi servizi.
IL TRASPORTO LOCALEDiscorso simile anche per il trasporto pubblico locale, che nella giornata di ieri ha osservato qualche disagio in più, soprattutto nella provincia di Pescara, ma che è riuscito a sopperire alle mancanze di tutti quei lavoratori ancora sprovvisti di Green pass. Alla Tua sono arrivate 32 comunicazioni di mancate presentazioni di Green pass. Le criticità maggiori hanno riguardato la provincia di Pescara, dove ben 29 dipendenti hanno dichiarato di non avere il certificato verde. «Ma la situazione è rimasta sotto controllo», sottolinea Maximilan Di Pasquale, direttore generale della Tua, «siamo riusciti a garantire un servizio efficiente durante tutta la giornata, soprattutto nelle fasce che interessavano i pendolari delle scuole. Sapevamo in anticipo», prosegue Di Pasquale, «che questi dipendenti non avrebbero avuto il Green pass e già nei giorni scorsi ci eravamo organizzati per avere comunque le corse garantire. In più, 6 di loro ci hanno garantito che da oggi avranno il Green pass». Per evitare la cancellazione delle corse, Tua ha operato alcuni accorgimenti riprogrammando la frequenza dei viaggi: «Ieri, in alcune tratte e soprattutto a Pescara, gli utenti hanno dovuto attendere qualche minuto in più alle fermate dei mezzi. Abbiamo ampliato la frequenza temporale degli autobus per evitarne la cancellazione. In questo modo siamo anche riusciti ad evitare straordinari ai dipendenti che invece hanno già il Green pass». Il vero punto interrogativo, a livello regionale, è se il sistema del trasporto pubblico locale riuscirà a tenere nonostante le defezioni dei no vax: «Alcuni dipendenti si stanno attrezzando per avere il Green pass», conclude Di Pasquale, «la speranza è che i nostri dipendenti non vaccinati si convincano presto e che, sul lungo periodo, possiamo evitare qualunque tipo di problemi».
A parte i problemi registrati a Pescara, ieri, anche il trasporto locale ha superato il test Green pass. (d.b.)

