Porto, lavori a ritmo alto Previsti 162 posti barca

30 Luglio 2017

Francavilla, l’impresa di Trani punta a chiudere il cantiere a marzo del 2018 Posizionati in acqua gli 84 cassoni su cui verrà costruita la forma a semicerchio

FRANCAVILLA. Proseguono spediti i lavori per la costruzione del porto di Francavilla al Mare che sono stati riavviati la scorsa primavera dopo uno stop e un conseguente stato di abbandono durati ben otto anni. Dallo scorso marzo la Nuova Oceanus Orca di Trani, che si è aggiudicata l'appalto, ha riaperto il cantiere e avviato l'intervento.
Dopo una prima fase, che ha comportato la messa in sicurezza dell'area del cantiere e la valutazione dei danni dopo l'abbandono di quasi dieci anni, è scattata l'opera più complicata di tutto il progetto, ossia posizionare in acqua gli 84 cassoni in cemento (prima però è stata dragata la sabbia dal fondale) sui quali verrà costruita la forma a semicerchio dell'avveniristico scalo portuale. La difficile operazione ingegneristica, quella di posizionare e distanziare con precisione millimetrica ognuno degli 84 cubi in cemento, si è conclusa nei giorni scorsi. Portata a termine questa fase, adesso l'enorme gru visibile anche a grande distanza non servirà più, e tecnici e operai proseguiranno con le opere previste. Il prossimo passo, come spiega il geometra e direttore del cantiere, Francesco Pertout, sarà quello di riempire i cassoni con un calcestruzzo subacqueo, poi sugli stessi verranno posizionate le predalles, ossia delle lastre piane in calcestruzzo tralicciate prefabbricate, ad armatura lenta, che andranno a formare la banchina sulla quale potranno passare sia persone sia veicoli. Fatto anche questo intervento, sarà la volta della costruzione del muro paraonde che sarà parallelo alla scogliera.
«Siamo veramente avanti con i lavori», rivela Pertout, «non pensavamo di impiegare così poco tempo per posizionare gli 84 cassoni in acqua. Siamo perfettamente nei termini, se tutto andrà bene a marzo avremo completato tutto».
Tra le operazioni finali del cantiere, ci sarà anche quello di rimuovere la sabbia dragata nell'alveo portuale che potrebbe essere utilizzata per il ripascimento a mare. Al termine dei lavori, nel porto saranno 162 i posti barca disponibili, compresi i sottoservizi come gli ormeggi per le imbarcazioni e i pontili galleggianti.
Per il porto alla foce dell'Alento sono stati spesi già due milioni di euro per il primo lotto dei lavori, avviato nel 2007 e fermato nel 2009, in seguito al sequestro della magistratura. Successivamente, nel febbraio dello scorso anno, arrivò un nuovo finanziamento dalla Regione, per altri due milioni e mezzo di euro, che consentirà di portare a conclusione l'infrastruttura.
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