Porto turistico, lavori dopo l’estate

23 Maggio 2018

Francavilla, bisognerà attendere la prossima seduta del Cipe per il finanziamento di un milione di euro

FRANCAVILLA AL MARE. Si dovranno attendere ancora diversi mesi prima che possa riaprire il cantiere per il completamento finale del porto turistico di Francavilla al Mare. Il milione di euro come nuovo finanziamento (si aggiunge a quello ottenuto nel 2016 di 2 milioni 250mila euro), annunciato dalla Regione lo scorso 21 febbraio, in piena campagna elettorale, al momento si sarebbe perso nei meandri del Ministero a Roma. Senza queste risorse l'amministrazione comunale, guidata da Antonio Luciani, non potrà pubblicare il bando per la ricerca dell'impresa che si occuperà di ultimare l'approdo alla foce del fiume Alento.
«Le nuove risorse in arrivo derivano dagli Fsc (Fondi per lo sviluppo e la coesione) e verranno portati in delibera nella prossima seduta del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) domani (23 febbraio, ndr)», si leggeva nella nota della Regione dello scorso febbraio. Un paio di mesi fa la ditta Nuova Ocenaus Orca di Trani ha completato il primo lotto dei lavori (che ha consentito di realizzare tutte le opere strutturali e le lavorazioni in calcestruzzo ovvero scogliere e banchine) e si pensava che entro la primavera il Comune avrebbe potuto pubblicare il bando di gara per portare a compimento un'opera pubblica dalla storia davvero travagliata. Invece ora tutto potrebbe slittare dopo l'estate. Con il nuovo finanziamento si procederà con l'installazione dell'arredamento portuale, gli impianti e tutte le opere mancanti oltre al completamento delle costruzioni marittime destinate al ricovero per imbarcazioni di dimensioni medie, e nella riqualificazione dell'area degradata.
Nella sua conformazione finale, lo scalo marittimo potrà ospitare 162 barche, compresi i sottoservizi come gli ormeggi per le imbarcazioni e i pontili galleggianti. (l.z.)