Positiva un’addetta alle pulizie: «Tamponi per tutti»

26 Marzo 2020

È la richiesta dei sindacati che rivelano: «Molti lavoratori si sono separati da figli e familiari per timore di contagiarli»

PESCARA. Positiva al Covid 19 una lavoratrice della Dussmann service, l’azienda che si occupa della pulizia e igienizzazione degli ospedali della Asl, Pescara, Penne e Popoli. Molti colleghi, per precauzione, hanno deciso di vivere lontani da figli e famiglie. Alla donna, sessantenne, pescarese, «positiva al coronavirus e attualmente asintomatica», arriva la solidarietà dei colleghi del blocco operatorio e dei sindacati Cgil Filcams, Fisascat Cisl e Uiltrasporti che alla Asl ora chiedono: «E ora tamponi per tutti i dipendenti», 210 addetti. Uomini e donne con famiglie a carico preoccupati, non poco, per la situazione.
Rivelano, i rappresentanti delle rispettive sigle sindacali Alessandra Di Simone, Davide Frigelli e Terrenzio Chiavaroli, che le unità lavorative «si sono messe a disposizione del personale sanitario a tutela della salute pubblica lavorando ogni giorno su turni estenuanti e cambiando radicalmente le loro abitudini quotidiane non solo in ambito lavorativo, ma anche familiare». Infatti, rendono noto i sindacati, che «molti di loro hanno deciso di non vivere più con i propri figli e genitori anziani per paura di contagiare i propri cari essendo esposti ad altissimo rischio di contagio».
Lavoratori «part time o basso reddito, 300-900 euro mese, che garantiscono in un momento di pandemia, un servizio essenziale senza i quali i nostri ospedali non potrebbero funzionare bene».
Alla Asl di Pescara, Di Simone, Frigelli e Chiavaroli, chiedono «con forza di sottoporre tutti i dipendenti» della ditta appaltatrice delle pulizie, «a tampone per verificare quanti positivi asintomatici vi siano tra i lavoratori, se ve ne sono, allo scopo di evitare una maggiore diffusione del virus non solo negli ospedali di Pescara, Penne e Popoli, ma anche tra i cittadini».
L’altra richiesta dei sindacati è per la Dussmann: «Non abbassare la guardia rispetto a tutte le prescrizioni da applicare in materia di salute e sicurezza degli addetti a cui va la nostra gratitudine perché», come tutto il personale medico e infermieristico in trincea, «stanno affrontando con estrema responsabilità una emergenza sanitaria mai vissuta prima». (c.co.)