Positive al Covid, sorprese in giro: nei guai

Sapeva di aver violato la normativa anti-Covid. E così, pur di evitare una contravvenzione, se non qualcosa di più grave, un 25enne pescarese ha inventato una scusa e ha detto ai carabinieri di aver...
Sapeva di aver violato la normativa anti-Covid. E così, pur di evitare una contravvenzione, se non qualcosa di più grave, un 25enne pescarese ha inventato una scusa e ha detto ai carabinieri di aver appena finito di lavorare, pur essendo notte fonda, e ha riempito l’autocertificazione. Se davvero fosse stato così non ci sarebbe stato alcun problema e invece gli accertamenti di rito svolti dagli uomini dell’Arma del Nucleo operativo Radiomobile hanno permesso di scoprire che quella dichiarata e riportata sulla autocertificazione era solo di una frottola. L’attività dei carabinieri ha portato ad appurare che l’altra notte il giovane fermato da una pattuglia non era stato affatto nella ditta dove lavora, in provincia di Chieti. Anzi, hanno saputo che da un paio di giorni risultava malato e quindi assente e che, comunque, la sua attività non si svolge di notte ma di giorno. Ecco perché, una volta chiarito che l’autocertificazione conteneva delle bugie, i carabinieri hanno denunciato il giovane per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. Oltre al 25enne sono state denunciate anche due donne di Pianella, che rientrano tra le cento persone controllate nel fine settimana dai carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro (nella foto) e impegnati in servizi straordinari, finalizzati ad accertare il rispetto delle disposizioni anti-contagio. Tra le persone che sono state fermate, 13 sono state sanzionate. Alle due donne non era consentito uscire, nei giorni scorsi, perché è stato accertato che sono positive al Covid-19 per cui nei loro confronti è scattato l’obbligo di restare a casa. E invece i carabinieri di Pianella hanno scoperto che si sono allontanate dall’abitazione, contravvenendo con leggerezza alle indicazioni della Asl nei loro confronti e, una volta sottoposte a controllo, questa irregolarità è emersa immediatamente. Anche per loro è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria per aver violato la misura sanitaria dell’isolamento fiduciario. Tracciando un bilancio dei controlli del week end i carabinieri spiegano che le sanzioni sono scattate per il mancato rispetto delle regole che riguardano gli spostamenti e quelle sull’obbligo di indossare o tenere al seguito le mascherine. Tra sabato e domenica in tutta la provincia sono state fermate 870 persone, proprio per risalire ai motivi degli spostamenti, e ne sono state sanzionate 79, come emerge dal report della Prefettura. Sono state trenta, nei due giorni, le attività controllate. (f.bu.)

