Post terremoto a Penne Non agibili 249 edifici

10 Aprile 2018

Proseguono le verifiche sulle strutture danneggiate dalle scosse del 2016 Chiuse quattro attività nella centralissima piazza del capoluogo vestino

PENNE. Lo sciame sismico che si è abbattuto sul Centro Italia ad agosto ed ottobre 2016, e che è poi proseguito con le scosse del 18 gennaio 2017, ha lasciato segni evidenti nel capoluogo vestino. A Penne i numeri sono davvero impietosi, soprattutto in centro storico. Sono stati effettuati complessivamente 888 sopralluoghi dai tecnici della protezione civile e ben 249 strutture hanno ricevuto esiti di non utilizzabilità.
In piazza Luca da Penne, addirittura, a causa del provvedimento di non utilizzabilità di un palazzo, da gennaio scorso diverse attività imprenditoriali hanno chiuso i battenti o hanno dovuto spostarsi altrove. Tra le attività colpite dal provvedimento, il bar-pub Chicco Verde (aperto dal 2014), l’edicola Sacco, l’agenzia di pratiche auto Milano e uno studio notarile. Altre 190 strutture periziate attraverso la procedura della scheda Fast (Fabbricati per l’agibilità sintetica post terremoto) sono state rimandate ad un sopralluogo di approfondimento della squadra Aedes (Agibilità e danno nell'emergenza sismica). I dati, che per altro sono ancora incompleti dato che ad essi vanno sommate anche 164 ordinanze di sgombero emesse nei confronti di privati e altre 80 ancora da emettere, fotografano una situazione davvero complicata. Se a ciò si aggiunge che Penne è stata tenuta fuori dalla zona del cratere sismico, ecco che il rischio che si possa verificare uno spopolamento ed un crollo delle attività commerciali diventa davvero alto. Per fronteggiare lo spettro di una vera e propria chiusura generale, in modo particolare in centro storico, e per favorire le imprese commerciali presenti sul territorio comunale, l’amministrazione del sindaco Mario Semproni ha tentato di introdurre e confermare alcune agevolazioni fiscali. Per le giovani coppie che decideranno di vivere in centro storico, così come per le aziende che assumeranno dipendenti a tempo indeterminato, ci saranno agevolazioni sulla tariffa Tari. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale è stato il capogruppo del Movimento 5 stelle, Luca Falconetti, a sottolineare come la situazione relativa ai tanti edifici danneggiati dai movimenti sismici passati rischi di diventare un boomerang per tutta l’economia del paese.
La chiusura forzosa di ben quattro attività nella piazza centrale del capoluogo vestino non è sicuramente un bel segnale per far sì che l’economia locale possa ripartire con un forte vocazione turistica. «Per quanto sia apprezzabile che l'amministrazione abbia previsto dei piccoli incentivi per chi voglia aprire delle attività nel centro storico, purtroppo, a mio avviso, quest’iniziativa resta solamente un palliativo a causa della grave situazione strutturale nella quale si trova gran parte del centro storico stesso», ha sottolineato il capogruppo del Movimento 5 stelle, Falconetti. La speranza è che attraverso il progetto Casa Italia per la prevenzione sismica e la messa in sicurezza del patrimonio abitativo Penne possa davvero ripartire.
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