Posta a ritmo di lumaca e ore di coda allo sportello

Francavilla, a farne le spese sono soprattutto i più anziani costretti a fare file defatiganti in ufficio. Tra le proteste, anche quella dell’ex senatore De Cinque
FRANCAVILLA. La posta consegnata a pacchi tutta insieme è cosa comune ma un disagio di vecchia data. Il nuovo problema degli utenti consiste nelle lunghe file che si trovano allo sportello, soprattutto ad agosto. Con una parte di personale in ferie, per pagare una bolletta c'è da fare anche una fila da due ore alle poste centrali di via Duca degli Abruzzi. L'ufficio resta per tutto l'orario disponibile pieno di gente, in gran parte anziani, e con pochi sportelli aperti. Una situazione singolare per la cittadina di mare, che in estate aumenta in modo esponenziale il numero degli abitanti, dunque anche chi usufruisce del servizio postale.
A protestare per quanto accade in questi giorni è anche Germano De Cinque, già deputato e senatore della repubblica. Proprio lui si è trovato nei giorni scorsi a dover usufruire di uno degli sportelli di Francavilla, quello di piazza Sant'Alfonso, documentando il disservizio. De Cinque ritiene che quanto accaduto «dimostra l'incuria con cui le Poste considerano i cittadini». Nei giorni scorsi, si è recato in ufficio per fare un vaglia. «Sono arrivato alle 10.15. Ho trovato circa cinquanta persone in attesa e solo tre impiegati a servirli.Dopo aver inutilmente atteso per circa un'ora, alle 11.20, sono andato via».
Come lui tanti altri utenti, alle prese con le bollette da pagare. Bollette che spesso arrivano troppo tardi, e ore e ore di attesa. «Ora dico io», prosegue De Cinque, «possibile che le Poste non prevedano nel periodo estivo, a luglio e agosto in particolare, un potenziamento degli uffici, almeno nelle località turistiche, in modo da evitare alla clientela attese defatiganti?». Le ferie sembrano pesare anche sulla consegna della corrispondenza, ma questo è un problema che si ripresenta ciclicamente in città.
Corrispondenza che arriva tutta insieme, bollette che arrivano a domicilio già scadute o con scadenza imminente, inviti che si perdono nel tragitto e devono essere rispediti. La distribuzione postale è cambiata, a livello organizzativo, già da qualche mese. Da febbraio, i portalettere non partono più dalla sede di via Duca degli Abruzzi, ma direttamente da Pescara. A confermarlo fu proprio la direzione di Poste Italiane, nel comunicare l'avvenuto accorpamento della sede decentrata di distribuzione di Francavilla con il centro primario di Pescara.
Da allora, l'ufficio di via Volta gestisce la lavorazione della corrispondenza per il Comune di Pescara e per quello di Francavilla, con un'articolazione che prevede la competenza diretta su 74 zone di recapito postale al servizio di circa 72 mila famiglie e oltre 8mila piccole e medie imprese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

