Posta in ritardo, bollettini Tari a singhiozzo
Disagi in centro, ma l’assessore rassicura: il Comune non punterà il fucile alla schiena dei contribuenti
PESCARA. Ritardi nella consegna della posta tra via Roma e via Trento, e i cittadini sono preoccupati per la consegna dei bollettini della Tari.
Entro domani, la tassa sui rifiuti dovrebbe essere pagata, ma dal Comune sono arrivate rassicurazioni su un periodo di tolleranza a causa dei ritardi con i quali sono stati recapitati i bollettini. Ora, però, il disguido sembra anche postale, e i cittadini lamentano la consegna della corrispondenza a singhiozzo e la presenza non costante del portalettere. Poste italiane, dal canto suo, non conferma l'assenza del postino ma ammette il disagio e annuncia interventi immediati: «In merito alla consegna dei bollettini per effettuare il versamento della Tari, dai monitoraggi effettuati risulta che i bollettini sono stati in gran parte recapitati ai cittadini di Pescara. Una minima quota è in questi giorni in fase di recapito per la quale Poste ha messo in atto misure straordinarie per completare la consegna entro la data di scadenza. Poste Italiane si scusa con i cittadini che dovessero eventualmente aver ricevuto o riceveranno i bollettini Tari in prossimità della scadenza».
Al Comune risulta che l'invio è stato completato e che nella maggior parte dei casi sia arrivato a destinazione: «Lo scorso 5 novembre l’amministrazione comunale, tramite la Soget Spa, ha provveduto a completare la procedura di invio delle lettere per il pagamento della Tari. A oggi da Poste Italiane abbiamo un report che afferma che oltre il 90 per cento delle missive è giunto a destinazione», dice l'assessore Bruna Sammassimo, «restiamo a disposizione dell’utenza per qualsiasi informazione e supporto che l’Ente possa dare alla cittadinanza attraverso uffici e sportelli. I numeri da chiamare sono: 085/4283822 e 085/4283814».
Per quanto riguarda le scadenze, l'associazione che tutela i consumatori "Contribuenti italiani" tranquillizza i cittadini: «Alla luce delle rassicurazioni ricevute dall'assessore alle entrate Sammassimo, ci sentiamo di poter tranquillizzare i cittadini onesti che l'amministrazione comunale non sarà con il fucile puntato alla schiena dei contribuenti sui tempi del versamento della Tari», dice il componente della giunta nazionale dell'associazione Donato Fioriti, «Chiaramente ciò non riguarderà le situazioni di morosità oggettive e datate colposamente». Anche l'associazione, infatti, avrebbe riscontrato ritardi: «Questa situazione, se non si evolverà positivamente di qui a qualche giorno, considerati gli invii comunali già effettuati, porrebbe dubbi sull'operatività del recapito delle Poste. Chiediamo a Poste Italiane di monitorare efficienza del recapito e da oggi formalizziamo l'istituzione dell'osservatorio Tari-Pescara, nella sede di viale Marconi 354».
Paola Toro
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