Poste chiuse, il sindaco chiede l’intervento dei parlamentari

12 Settembre 2022

SCAFA. Manca uno sportello dell'Agenzia delle entrate a Scafa. E l'ufficio postale apre solo la mattina, dalle 8,20 alle 13,35. Il sindaco Giordano Di Fiore chiede a Poste italiane l'apertura anche...

SCAFA. Manca uno sportello dell'Agenzia delle entrate a Scafa. E l'ufficio postale apre solo la mattina, dalle 8,20 alle 13,35. Il sindaco Giordano Di Fiore chiede a Poste italiane l'apertura anche pomeridiana della sede di via Castellari, nel centro del paese. «Il nostro territorio è in fase di espansione», sostiene il primo cittadino, «c'è necessità di allargare la rete dei servizi utili a cittadini e imprese».
In una lettera, firmata da Di Fiore e dal presidente del consiglio Dino Marangoni e indirizzata ad Angela Zappacosta, direttrice provinciale di Poste Pescara e al senatore Luciano D'Alfonso, il sindaco fa presente che «Scafa è una cittadina di 3.600 abitanti ubicata al centro di un comprensorio di oltre 30mila utenti, sede di un casello autostradale, una importante stazione ferroviaria e un punto di raccolta di numerose linee di autobus». Oltre a ciò «sul territorio risiedono 1.500 famiglie e insistono 250 attività commerciali, tra esse due banche, un ufficio zonale per l'impiego, una sede Cna, gli uffici sindacali di Cgil, Cisl e Uil, un distretto sanitario di base, l'Utap-guardia medica, una sede di veterinaria, quattro edifici scolastici, una caserma dei carabinieri, il palazzo comunale e uno sportello dell'agenzia per il territorio».
Pertanto «nel tentativo di soddisfare le richieste che ci sono pervenute da cittadini e aziende, chiediamo la riapertura pomeridiana dell'ufficio postale del nostro Comune». L'appello del sindaco Di Fiore è stato raccolto dal senatore Luciano D'Alfonso che ha inviato una nota ai dirigenti dei rispettivi enti, Giuseppe Lasco, condirettore generale di Poste ed Ernesto Maria Ruffini, direttore generale dell'Agenzia delle entrate.(c.co.)