Posteggi al Volto Santo, bando fantasma

3 Settembre 2018

Manoppello, consigliera segnala: l’avviso per 8 bancarelle non è pubblicato neanche sull’albo pretorio

MANOPPELLO. Le modalità di lancio di un bando per l'assegnazione di otto posteggi per il commercio su area pubblica del parcheggio del Volto Santo, ritenute non conformi alle normative, scatena la polemica in città ed, in particolare le reazioni della capogruppo del gruppo di minoranza “L'Alternativa”, Barbara Toppi.
Le concessioni, secondo il bando, dovranno essere rilasciate a carattere sperimentale per sei mesi, e riguardano un posteggio per la vendita di noccioline e prodotti dolciari; 4 posteggi per la vendita di giocattoli, articoli da regalo, bigiotteria e similari; un posteggio per la vendita di prodotti agricoli; 2 posteggi per la vendita di prodotti alimentari. Postazioni che dovranno essere assegnate mediate la formazione di una graduatoria, stilata esclusivamente sulla base dell'anzianità di iscrizione al registro delle imprese per il commercio su area pubblica.
«Lodevole iniziativa», esordisce la Toppi «se non fosse che il bando è stato pubblicato lo scorso 28 agosto e della notizia, oltre che sull’albo pretorio del Comune, non vi è traccia. Nulla sulla home page del sito comunale, nulla sulla pagina Facebook dell'ente, dove non si manca di pubblicare qualsiasi iniziativa che metta in luce l'operato dell'amministrazione, e nessuna pubblicità sui quotidiani. E' incredibile», sbotta la Toppi «che a diffondere la notizia della possibilità di partecipare al bando debba essere una consigliera d'opposizione». La consigliera fa rilevare, inoltre che il bando specifica che le domande (da inoltrate via pec) inviate oltre i termini «non daranno titolo ad alcuna priorità per il futuro». Circostanza che fa supporre che alla fine della sperimentazione «sarà lanciato un nuovo bando», va avanti la consigliera «che per legge dovrà offrire una concessione per 12 anni, dando priorità a chi ha occupato i posteggi nella prima fase. Questa storia della sperimentazione sembra quasi una manfrina per bypassare l'obbligo di dare massima diffusione ai bandi che, in base alla normativa vigente, devono essere pubblicati almeno 90 giorni prima dell'effettuazione delle selezioni, e pubblicati sul Bollettino Regionale. Ma la Toppi muove ancora molti rilievi alla modalità di compilazione del bando che non fornisce una planimetria delle aree, che non gli è stata fornita neanche su richiesta, e non specifica i periodi di utilizzazione dei posteggi. «Non è spiegata neanche la modalità di scelta dei settori merceologici, effettuata tra l'altro senza interpellare associazioni di categoria. Ricordo», conclude «che l'istituzione dei posteggi fuori mercato va approvata per legge in consiglio comunale con la programmazione del settore del commercio».