Posti a rischio protestano i lavoratori del gruppo Tim
PESCARA. Oltre cento lavoratori del gruppo Tim sono scesi in piazza Italia, ieri mattina a Pescara, per manifestare contro il piano di ristrutturazione aziendale proposto a livello nazionale dall'ammi...
PESCARA. Oltre cento lavoratori del gruppo Tim sono scesi in piazza Italia, ieri mattina a Pescara, per manifestare contro il piano di ristrutturazione aziendale proposto a livello nazionale dall'amministratore delegato Pietro Labriola.
I lavoratori hanno deciso di protestare perché spinti dal timore che questo piano porterebbe a una frammentazione dell'azienda, con esuberi e posti di lavoro a rischio e le conseguenze si avvertirebbero anche per i circa 600 dipendenti che operano sul territorio regionale.
Con loro anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, che dopo aver tentato la strada del confronto con il premier Mario Draghi, senza successo, si sono rivolte al prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo, per chiedere un suo intervento, con la speranza di ottenere la convocazione di un tavolo ministeriale. Quello che i lavoratori chiedono è la tutela dell'occupazione, ma anche il miglioramento della rete e lo sviluppo delle tecnologie.
(a.d.s.)

