Posti di blocco in città, stop alle barche

20 Ottobre 2024

La prefettura ordina controlli a tappeto: «Prevenire ogni fonte di rischio». La polizia studia gli schieramenti in centro

PESCARA. Mancano soltanto due giorni, poi da martedì inizierà il G7 Sviluppo con i potenti della terra riuniti all’Aurum: per tre giorni, Pescara sarà divisa in 5 zone rosse (Aurum, Imago, Cascella, Risorgimento, Museo dell'Ottocento) con 1.500 uomini e donne delle forze dell’ordine a presidiare i varchi. E poi ci sono gli addetti dell’intelligence a sorvegliare ogni metro della città da remoto.
Una città blindata, dai tombini sigillati alle reti telefoniche e internet tenute sotto controllo. Il piano contro gli attentati prevede monitoraggi costanti anche per gli altri servizi, dall’Aca all’Enel fino ai fornitori di gas 2i Rete Gas, Italgas, di Adistribuzione «in modo da ridurre il pericolo di malfunzionamenti o disagi nell’erogazione». Controlli anche sui bus della Tua.
Ieri, il sopralluogo decisivo dei vertici della polizia: da piazza Salotto, verso corso Umberto, il questore Carlo Solimene, il capo della Digos Dante Cosentino e il dirigente della Squadra mobile Gianluca Di Frischia (foto in alto a destra) hanno ispezionato il percorso che i ministri degli Esteri di Usa, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Giappone e Italia dovranno percorrere mercoledì: prima la foto di rito alla Nave di Cascella, poi la passeggiata su corso Umberto riqualificato fino a piazza Sacro Cuore che ospiterà le installazioni della campagna InsiemepergliSdg per la sostenibilità. Nel giorno della passeggiata, sarà vietato anche l’accesso alla spiaggia libera della Nave di Cascella. Per gestire la sicurezza del G7, in questura ci sarà «una cabina di regia deputata al monitoraggio dei profili di ordine e sicurezza pubblica».
Il piano per la sicurezza, curato insieme al prefetto Flavio Ferdani e al sindaco Carlo Masci e condiviso con il ministro plenipotenziario Nicola Lener, è già partito: chiuso anche lo spazio di mare nel centro di Pescara. Poi, un’ordinanza del prefetto, «a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica», dispone lo stop ai fuochi d’artificio che, dalla mezzanotte di domani alla mezzanotte del 24 ottobre, prevede «il divieto assoluto, sia su gomma che su rotaia, di attività di trasporto e di trasferimento di armi, munizioni, esplosivi e sostanze esplodenti, nonché di gas tossici all’interno della provincia di Pescara»; vietati anche, fino al 26 ottobre, i fuochi pirotecnici a Pescara, Montesilvano e Città Sant’Angelo.
Nelle zone rosse è possibile entrare a piedi, in bicicletta o con il monopattino ma solo dopo il filtraggio delle forze dell’ordine. Secondo le direttive della prefettura, i controlli saranno a maglie strettissime «al fine di favorire la puntuale prevenzione e il mirato controllo di ogni fonte di rischio».