«Posti letto finiti, 12 ore al pronto soccorso»

25 Ottobre 2018

A 92 anni portata in ospedale con la febbre alta, ma i ricoveri sono bloccati. Sistemazione in Oculistica

PESCARA. «Dalle 8 di mattina fino a sera al pronto soccorso, in attesa del ricovero. Ma il posto in reparto non c’era». È senza parole una donna di Pescara che ieri ha assistito, in ospedale, la suocera di 92 anni, arrivata allo Spirito Santo in ambulanza da una Residenza sanitaria assistenziale della provincia, «con la febbre a 40». Ha atteso «per 12 ore» il ricovero ma le è stato risposto che non sarebbe stato possibile perché non c’erano posti a disposizione per cui l’anziana è stata seguita tutto il giorno al pronto soccorso, dove è stata sottoposta ad accertamenti e assistita. «Le è stato diagnosticato un focolaio di broncopolmonite ma il letto in reparto non c’è, né a Pescara né in altri ospedali», ha raccontato ieri sera la nuora della 92enne. «E quindi è rimasta in osservazione al pronto soccorso, sulla barella, perché c’era un blocco di ricoveri. E non sono stati in grado di dare indicazione precise sul da farsi», ha detto preoccupata la donna.
A metà pomeriggio, la situazione è stata sbloccata dalla direzione dell’ospedale, d’intesa con Alberto Albani, direttore del dipartimento di Emergenza e urgenza, che ha chiesto e ottenuto di aprire «un’ala dell’unità operativa Oculistica, momentaneamente chiusa, facendo arrivare anche due infermieri». In questo modo è stata superata la mancanza di posti letto «nell’area medica» che ieri ha riguardato sia l’ospedale di Pescara sia quelli più vicini, dove sarebbe stato possibile dirottare i malati in attesa di ricovero. Mentre si trovavano al pronto soccorso i pazienti sono stati comunque assistiti», garantisce Albani, e non hanno corso «alcun pericolo». La sistemazione in Oculistica dovrebbe essere temporanea e riguarda solo poche persone, è stato garantito. «Speriamo che nelle prossime ore nei reparti si rendano disponibili i posti e che la situazione rientri», conclude Albani.