Poveri a cena nella chiesa del Mare

E la Caritas offre l’opportunità di invitare i meno fortunati a trascorrere il Natale nelle proprie case
PESCARA. Dal cenone di gala della vigilia a San Pietro Apostolo al pranzo della Caritas a Natale, ma anche l’ospitalità a casa con l’iniziativa “Aggiungi un posto a tavola” organizzata dalla Caritas diocesana Pescara-Penne. Anche quest’anno viene infatti riproposto il progetto che prevede l’accoglienza in famiglia di persone che vivono situazioni di povertà oppure semplicemente di solitudine o di disagio sociale: per aderire ad “Aggiungi un posto a tavola” si può scrivere una mail a info@caritaspescara.it oppure chiamare lo 085.4510386.
Utilizzando gli stessi recapiti, si può aderire anche a un’altra proposta della Caritas, “Vino solidale”: acquistando le bottiglie messe a disposizione da alcune cantine abruzzesi, si contribuisce alla raccolta di fondi per le popolazioni albanesi colpite del terremoto.
Per quanto riguarda invece le iniziative destinate a emarginati, poveri, senza fissa dimora e persone in difficoltà economica che vivono a Pescara, stasera è in programma il “Gran cenone di gala della vigilia di Natale”, organizzato dalla parrocchia del Sacro Cuore in collaborazione con la Capanna di Betlemme di Chieti – Associazione Papa Giovanni XXIII. L’appuntamento è nel salone della chiesa di San Pietro Apostolo, vicino alla nave di Cascella, dove vengono predisposti fino a 150 coperti. Inoltre due pulmini dell’unità di strada dell’associazione Papa Giovanni XXIII, anticipatamente e durante il cenone, girano le vie della città alla ricerca di senzatetto soli per invitarli e accompagnarli alla cena.
Domani invece, nella Cittadella dell’accoglienza in via Alento, c’è il pranzo di Natale organizzato dalla Caritas diocesana, con i volontari dell’associazione che servono a tavola. Qui sono attese tra le cento e centoventi persone, stando alla frequenza degli ultimi anni. Sempre in via Alento, vengono organizzati per i meno fortunati pure per il cenone di Capodanno del 31 dicembre e per la festa dell’Epifania del 6 gennaio.(a.r.)
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