PowerCrop, no della Regione all'impianto

24 Marzo 2015

Sit in di associazioni e Comuni davanti agli uffici regionali di Pescara. L'assessore Mazzocca da Roma: "La Conferenza dei Servizi ha dato parere negativo alla realizzazione dell'impianto a biomasse"

PESCARA. "Power Crop, la Commissione ha dato esito negativo", quindi niente centrale a biomasse. Lo ha rivelato poco fa l'assessore all'Ambiente della Regione Abruzzo Mario Mazzocca in merito alla riunione odierna a Pescara della Conferenza dei servizi. Mazzocca non era presente alla Commissione perchè impegnato a Roma alla Conferenza delle Regioni per la stesura del testo di legge da licenziare sul dissesto idrogeologico.

La Conferenza dei servizi ha espresso oggi parere negativo alla realizzazione dell'impianto dopo l'incontro che si è avuto a Pescara presso la Regione Abruzzo, sull'impianto a biomasse che Powercrop, gruppo Maccaferri, vuole realizzare ad Avezzano. Sono state espresse osservazioni, in particolare, sull'approvvigionamento della materia prima, sulla dimensione dell'impianto, sulla destinazione dell'area in cui deve essere realizzato, sulla mancata rappresentazione nella carta vincolistica della rappresentazione dei vincoli archeologici e sulla carenza dei dettagli per l'utilizzo delle acque e sul sistema di smaltimento delle stesse. «La problematica maggiore - ha spiegato Mazzocca - è data dalla non rispondenza dell'impianto a quanto prescritto nel piano regionale di qualità dell'aria. Il progetto, infatti, prevede una ubicazione, per una parte nell'area industriale e per una parte nell'area agricola. Secondo il piano regionale, però, non è possibile realizzare nuovi impianti nell'area agricola. Il Comune non ha adottato la variante urbanistica ma ha individuato quell'area come area di pregio agricolo e ambientale». La Conferenza è stata coordinata da Iris Flacco, dirigente del Servizio politiche energetiche e qualità dell'aria della Regione Abruzzo.

Prima della conferenza che ha bocciato l'impianto a biomasse, si era svolta questa mattina, davanti agli uffici della Regione Abruzzo di via Passolanciano, una manifestazione di protesta con fischietti, striscioni e bandiere di alcune centinaia di cittadini di Avezzano e di altri attivisti di organizzazioni e gruppi politici, fra i quali il Movimento Cinque Stelle e Rifondazione Comunista. Tra le associazioni contrarie c'è anche Legambiente, tra i firmatari del ricorso al Tar del 2011, e presente questa mattina con alcuni aderenti alla manifestazione. L'impianto a biomasse fa i conti da diversi anni con la ferma opposizione del Comitato Marsicano No Powercrop, del mondo agricolo, delle associazioni ambientaliste e delle amministrazioni comunali di Avezzano e Luco dei Marsi , che si oppongono alla realizzazione per l'insostenibilità tecnica, ambientale, sanitaria ed economica. Nel 2010 il Comitato Via della Regione Abruzzo, allora presieduto da Antonio Sorgi, diede parere favorevole alla realizzazione dell'inceneritore a biomasse. Lo scorso ottobre Sorgi fu poi arrestato.

Da parte della Regione Abruzzo, come hanno sottolineato anche i comitati locali, ci si aspettava quindi, l'annullamento del parere favorevole del Via del 2010, in quanto potenzialmente 'viziatò e non la convocazione di una Conferenza dei Servizi con la quale si potrebbe definitivamente aprire la strada al progetto. Il 7 luglio prossimo, la Corte Costituzionale sarà chiamata a pronunciarsi proprio sulla questione Powercrop. «L'auspicio - hanno spiegato i vertici di Legambiente - é quello che si tenga conto di tutte le criticità e si scongiuri la costruzione di questo impianto che presenta un progetto insostenibile per l'ambiente». Questa mattina al tavolo Via sono presenti fra gli altri l'azienda, il Consorzio Industriale di Avezzano, i comuni dell'area e come uditori le associazioni agricole e ambientaliste.