Precipitato dal ponteggio, sì all’autopsia
Francavilla, altri accertamenti sull’operaio morto in via Monte Corno. La Cisl: basta impenditori fai da te
FRANCAVILLA. La salma di Antonio Criscuolo è stata portata nell'obitorio dell'ospedale di Chieti, in attesa che venga eseguita l’autopsia. È questa l'intenzione della procura della Repubblica di Chieti che coordina le indagini per l'incidente sul lavoro dell'operaio edile napoletano di 47 anni.
Criscuolo ha trovato la morte due giorni fa, cadendo da un'impalcatura che stava montando su una palazzina di via Monte Corno in ristrutturazione. Un volo di una quindicina di metri che gli è stato fatale e che ha lasciato sconvolti i colleghi che lavoravano con lui e con la Euro Ponteggi che opera sul cantiere. Criscuolo era sposato con figli, la tragedia si è consumata poco prima delle 14 di mercoledì pomeriggio. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Francavilla che operano agli ordini del comandante Antonio Solimini.
Le forze dell'ordine effettueranno nelle prossime ore un sopralluogo sulla parte alta del cantiere, il tutto è volto ad accertare la regolarità delle procedure di sicurezza sul lavoro e a chiarire la dinamica dell'evento tragico.
Nel frattempo, il sindacato Filca Cisl interviene duramente in materia di sicurezza nell'edilizia. A parlare è Gianfranco Reale, segretario regionale Filca Cisl Abruzzo Molise, responsabile per Chieti: «Accanto a problemi già noti che da tempo affliggono il settore delle costruzioni, ricominciamo la conta di tutti quei lavoratori che quotidianamente operano nei cantieri, animati dalla volontà di far bene il proprio lavoro e di provvedere alle necessità delle loro famiglie. Non sempre però i buoni propositi bastano. Talvolta qualcosa va storto e, nonostante gli accorgimenti o le misure di prevenzione, non segue l’iter previsto. La perdita di uno di noi è un dolore forte e silenzioso. Le pagina dei giornali per un giorno si riempiono, ma poi nonostante le indagini rivolte alla scoperta dei colpevoli, tutto finisce lì. La formazione e la sicurezza devono acquisire maggior protagonismo nelle costruzioni, soprattutto in una fase in cui il lavoro manca e quel poco che c’è, molte volte viene gestito in maniera maldestra da imprenditori “fai da te” con in testa un unico pensiero, quello di guadagnare a discapito della vita dei lavoratori».
Parole dure quelle di Reale che invita gli organi di vigilanza preposti a fare più visite nei luoghi di lavoro e gli ordini professionali «a essere più attenti nei cantieri attraverso i direttori dei lavori». (pa.to.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

