Premi Flaiano e Borsellino, sì ai contributi

Al primo andranno 25mila euro extra per il cinquantenario, al secondo 50mila euro a partire dal 2023
L’AQUILA. Martedì 21 marzo, il Consiglio regionale onorerà anche due impegni culturali che in Abruzzo rappresentano dei marchi identificativi. Parliamo dei premi Flaiano e Borsellino e di due progetti di legge che saranno approvati.
Ecco il testo del primo, proposto dai consiglieri Antonio Blasioli, Silvio Paolucci, Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci, Americo Di Benedetto, Sandro Mariani e Marianna Scoccia, ma ben visto anche dal presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri: «La Regione Abruzzo intende contribuire alla celebrazione della cinquantesima edizione dei Premi Internazionali Flaiano, fondati dal 1973 da Edoardo Tiboni per onorare la memoria di Ennio Flaiano, che da allora annualmente costituiscono una struttura articolata in tutta una serie di manifestazioni, rassegne, convegni, spettacoli nei quali confluiscono motivi concreti di cultura, in ambito letterario, teatrale, cinematografico e televisivo e che culminano nelle giornate estive della consegna dei premi a Pescara, e che hanno acquisito un riconoscimento e un prestigio di portata internazionale che contribuisce alla crescita culturale dell’intera Regione».
Passiamo alla cifra, da ritenersi un extra che si aggiunge a canale di finanziamento prevista dalla Legge regionale sui Grandi eventi: «Per le finalità di cui al comma 1, la Regione eroga un contributo straordinario alla Fondazione Edoardo Tiboni (o Associazione Culturale Ennio Flaiano Mediamuseum), organizzatrice dei Premi Internazionali Flaiano, pari a 25.000 euro». Un premio che quest’anno taglia il mezzo secolo di vita grazie alla tenacia di Carla Tiboni.
E poi c’è il premio intitolato a un simbolo delle lotta contro la mafia, Paolo Borsellino, con l’erogazione annuale di 50mila euro, quindi strutturata, a favore dell’associazione “Società civile Teramo Aps”, presieduta dal teramano Leo Nodari, «per l’alta valenza educativa delle nuove generazioni». Così, in sintesi, si legge sul progetto di legge, con le firme di 12 consiglieri regionali. La prima delle quali è del capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo, seguita da nomi sia del centrodestra sia del centrosinistra. (l.c.)

