Premi Flaiano, la serata si farà Ma la pace è ancora lontana

Confermata la parata di stelle domenica al d’Annunzio nonostante il cantiere scoperto all’improvviso Masci: «Sosteniamo la manifestazione». Tiboni: «C’è ostilità verso di noi, per il futuro valuteremo»
PESCARA. L’evento clou dei Premi Flaiano ci sarà. Le polemiche scoppiate due giorni fa non hanno fatto saltare la parate di stelle in programma domenica al teatro D’Annunzio, dove sono attesi Rosario Fiorello, Luisa Ranieri, Alessandro Preziosi, Virgina Raffaele, Red Canzian e Helen Mirren con il marito Taylor Edwin Hackford, e ancora Paola Cortellesi, Cesara Buonamici e Lilli Gruber, con molti altri. Presenze prestigiose che non bastano, però, a spegnere i toni delle schermaglie tra l’organizzatrice dei Premi, Carla Tiboni, e il Comune. Martedì Tiboni si è accorta della presenza di un cantiere, al teatro D’Annunzio, e ha contestato di non essere stata avvertita e di non poter usufruire della struttura nella sua complessità, tanto più che non si poteva escludere il rischio di intossicare il pubblico per via del forte odore dei prodotti usati, ma poi nel pomeriggio il cantiere è stato smantellato.
Ieri il sindaco Carlo Masci è tornato sulla questione sottolineando che «il Comune è a fianco ai Premi Flaiano, che sono una pietra miliare, e per questo li finanziamo con 50mila euro e garantendo l’utilizzo a prezzi simbolici del D’Annunzio e dell’Aurum. I lavori in questi e in altre tre teatri sono cominciati a maggio e devono finire a settembre e sono stati organizzati in modo tale da consentire tutte le manifestazioni, mettendo a disposizione anche le gradinate», dove anche ieri mattina c’erano gli operai. «I prodotti che si usano sono naturali», ha garantito Masci e «sarebbe bastata una telefonata per risolvere il problema, noi siamo sempre disponibili. Capita, d’altronde, che ci siano problemi. Ma non c’è il pericolo di sospendere il Flaiano che per noi è fondamentale». «Dispiace che si sia creato il rischio di una sospensione», ha aggiunto l’assessore Maria Rita Carota chiarendo che «non c’è alcuna intenzione di boicottare i Premi». Concetto ribadito anche da Valter Meale, presidente dell’Ente Manifestazioni Pescaresi. «I lavori dovevano finire il 20 giugno ma c’è stato uno slittamento per il maltempo. In ogni caso gli operai si fermano alle 16 e di sera il teatro è tutto fruibile, tant’è che ci sono stati altri spettacoli, e domenica sarà tutto pronto. Certo, ci può essere stata una mancanza da parte nostra ma la polemica è sterile, si poteva chiarire, e non mi è piaciuto che si parlasse di materiali tossici: si rischia di generare un allarme. Ho provato a chiarire ma sono stato aggredito» e al D’Annunzio è arrivata la polizia, due giorni fa. «Tra l’altro anche noi contribuiamo ai Premi, visto che l’associazione Flaiano usufruisce del teatro pagando un rimborso spese».
Tiboni non fa passi indietro, anzi ha chiesto via pec di avere informazioni sulla tossicità o meno dei materiali usati per i lavori e ha ribattuto alle dichiarazioni di Masci e Meale. «Il Comune poteva fare uno sforzo in più, come ha fatto la Regione, a livello di contributi, e noi paghiamo il teatro tanto quanto le altre associazioni. Dovevo essere informata dei lavori», ribadisce. E guarda alle prossime edizioni. «I Premi si svolgono sempre e comunque, a prescindere dal Comune, e faremo le nostre valutazioni anche perché con Pescara c'è un difetto di comunicazione», come dire che la rassegna potrebbe emigrare essendoci «una ostilità nei confronti dell’associazione Flaiano e della manifestazione».

