Premiati i volontari del Centro operativo: «La città vi ringrazia»

Chiuso il Coc: durante l’emergenza gestite 12.300 chiamate Dopo Pasqua il picco delle richieste per generi alimentari
PESCARA. «Voglio suicidarmi, ho paura, non ce la faccio più»: tante le telefonate di questo tenore arrivate ai centralini del Coc nei tre mesi più difficili dell’emergenza Covid. Non hanno solo distribuito pacchi di viveri, pasti, farmaci e mascherine, gli oltre cento volontari che si sono dati il cambio (40 al giorno per 4 turni dalle 7,30 alle 22) del Centro operativo comunale, aperto il 9 marzo scorso al museo Colonna per fronteggiare la pandemia, e chiuso ieri da Carlo Masci.
LA CERIMONIA Il sindaco ha voluto ringraziare uno ad uno gli angeli della solidarietà rimasti in prima linea quando il resto del mondo era in quarantena durante le settimane più difficili. Nel corso di una cerimonia, svolta ieri nella sala consiliare del municipio, Masci, insieme all’assessore e al dirigente del settore Protezione civile. Eugenio Seccia e Carlo Maggitti, con il coordinatore del pool dei volontari Giovanni D’Alessandro, ha consegnato le pergamene in segno di riconoscenza ai responsabili delle associazioni convenzionate.
I PREMIATI Per essere stati in trincea nei mesi caldi, hanno ricevuto la pergamena Volontari senza frontiere, Infinity, Modavi Pescara, Val Pescara, Associazione nazionale carabinieri (Anc), Psicologi per i popoli d’Abruzzo, Associazione nazionale finanzieri d'Italia (Aefi) e Società di salvamento, rispettivamente guidate da Antonio De Simone, Mauro Dell’Orletta, Bruno Bandini, Antonio Romano, Federico D’Incecco, Maria Chiorazzo (che non dimenticherà mai «quella donna disperata che aveva appena perso il marito e ci ha chiamati per sfogarsi»), Giancarlo Sagazio e Cristian Di Santo.
LE MOTIVAZIONI «Per il valore insostituibile della solidarietà diventata scelta attiva di vita di fronte all’emergenza lunga e sofferta della pandemia da Covid 19», recita il testo vergato sulle pergamene della Protezione civile comunale consegnate agli eroi del volontariato. «Questo il nostro grazie alle associazioni e ai dipendenti comunali che sono stati il cuore pulsante di tutta l’attività in questi mesi, che si riassume in 12.300 richieste di aiuto», ha detto l’assessore Seccia visibilmente emozionato, «ci abbiamo messo tutto il nostro impegno per non far sentire abbandonati i cittadini, malgrado la confusione generata dai decreti ministeriali in continuo cambiamento».
L’ENCOMIO DI MASCI Appassionato il discorso del sindaco alla platea di una cinquantina (capienza massima consentita) di rappresentanti delle associazioni: «In questi tre mesi è cambiato tutto: una pandemia biblica ci ha messi alla prova. Ho osservato con orgoglio il vostro lavoro. Ma siete voi a dover essere orgogliosi per aver salvato tante persone che forse sarebbero anche morte, siete stati una squadra eccezionale che ha operato nella città chiusa, deserta. C’eravate solo voi a rispondere con cortesia e competenza alle persone in difficoltà, sempre in prima linea e per spirito solidale. Abbiamo consegnato pasti e farmaci, sanificato strade e chiese. Un miracolo. E sono fiero di voi».
I NUMERI Il Coc, che ha lavorato a stretto contatto con Caritas, Banco alimentare, istituti religiosi, parroci, Croce rossa per l’assistenza alle suore delle Misericordia dei Colli, ha ricevuto una media di 150 chiamate al giorno, con tantissime richieste di pacchi viveri appena dopo Pasqua; 3.075 le informazioni per spostarsi sul territorio; 1.353 le richieste di assistenza per anziani e disabili; 698 gli interventi assistenziali effettuati dai volontari; 643 le chiamate per richiedere le mascherine (ne sono state consegnate 105mila, di cui 6.700 alle parrocchie) e 1.660 le domande per buoni spesa e pacchi alimentari acquistati con 675mila euro della Protezione civile del Comune che ha provveduto alla sanificazione di 750 strade e chiese.

