Premio al liceo Volta: i suoi alunni tra i più bravi all’università

Francavilla. Nella guida elaborata dalla fondazione Agnelli lo Scientifico si classifica al secondo posto tra le scuole locali
FRANCAVILLA. Secondo posto a livello locale per il liceo scientifico Alessandro Volta di Francavilla, nella speciale classifica stilata da Eduscopio, la guida elaborata dalla Fondazione Agnelli che premia le migliori scuole superiori italiane. Il Volta, che oltre alla sede cittadina ha al suo interno sia il liceo classico che l'altro scientifico sul territorio di Ortona, conta complessivamente 610 alunni, di cui 300 solo nell'istituto cittadino. L'elaborazione dei dati ha tenuto conto delle varie scuole presenti tra il Pescarese e il Chietino, collocando il Volta al secondo posto alle spalle solo dello scientifico Masci di Chieti e davanti ad altre realtà come lo scientifico pescarese Galileo Galilei, l'istituto Corradino D'Ascanio di Montesilvano o lo scientifico Da Vinci, di Pescara.
Per realizzare la particolare graduatoria, vengono presi in considerazione i risultati ottenuti dagli studenti nel primo anno di università, quindi in quello immediatamente successivo al diploma. Tra questi, un ruolo essenziale ai fini della valutazione viene svolto dal numero di esami sostenuti e dai voti raccolti, così da poter valutare il grado di formazione e preparazione che il singolo studente ha maturato durante i cinque anni di scuola superiore. Per il Volta di Francavilla non si tratta di una novità, visto che anche in passato era stato avvolto dalla graduatoria, ma il risultato ottenuto quest'anno migliora la performance degli scorsi. Questo, nonostante il periodo del tutto particolare che gli studenti stanno vivendo, con ritorno della didattica a distanza dopo un mese fatto in presenza: «C’è delusione tra i ragazzi, ma anche voglia di tornare sui banchi», spiega la dirigente scolastica Angela Mancini. «Ci auguriamo che questo possa avvenire già a dicembre, alla fine della zona rossa. In estate abbiamo fatto lavori strutturali per accogliere gli alunni in sicurezza, allargando le aule in modo da garantire il metro di distanza. E fin quando la scuola è stata aperta, non abbiamo avuto contagi». Nonostante le varie misure, si è tornati comunque alla didattica a distanza: «Tutti i ragazzi seguono le lezioni da casa, grazie a computer e tablet. Agli studenti sprovvisti, la scuola fornisce un dispositivo in comodato d’uso».
Un modo virtuale con cui bisognerà continuare a convivere anche per open day già iniziati, riservati ai ragazzi delle superiori: «Non potendo accoglierli nella struttura, abbiamo organizzato degli incontri in video conferenza e sono stati realizzati dei video che offrono un tour virtuale dalla scuola, disponibili sul nostro sito e sui vari canali social. È un momento particolare, ma non bisogna perdere di vista l'obiettivo dell'istruzione e della formazione, che sia in presenza o a distanza. Aver ottenuto il riconoscimento da parte di Eduscopio», conclude la dirigente, «per noi è motivo di orgoglio».
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