Premio Cavicchia vince Lucia Piscione con la lirica Migranti

MONTESILVANO. E' stata la poesia “I migranti” di Lucia Piscione a vincere la XIV edizione del Premio letterario nazionale Micol Cavicchia. La cerimonia di premiazione del concorso, intitolato alla...
MONTESILVANO. E' stata la poesia “I migranti” di Lucia Piscione a vincere la XIV edizione del Premio letterario nazionale Micol Cavicchia. La cerimonia di premiazione del concorso, intitolato alla memoria della diciassettenne di Montesilvano scomparsa nel 2002, è stata ospitata al liceo scientifico D'Ascanio.
Ad affiancare il premio letterario, per il secondo anno è stato un concorso fotografico intitolato alla memoria di Raniero Landi, scomparso prematuramente 7 anni fa. «Il Premio cresce anno dopo anno e si arricchisce grazie all'entusiasmo dei ragazzi che partecipano sempre più numerosi», commenta Natalina Ciacio, dirigente scolastico del D'Ascanio. «Oggi è diventato di respiro nazionale e questo ci riempie d'orgoglio». Il concorso, rivolto ai giovanissimi tra gli 11 e i 18 anni, è stato supportato dalla libreria On the Road. Secondo posto per Lucia Di Martile, seguita da Kevin Falanga. Menzioni speciali a Ilaria Chiavatti, Benedetta Ciarlitto, Flavio lenoci, Raffaele D'Alonzo e Bianca Pahome. La lettura delle poesie è stata accompagnata da due giovani musicisti, all'arpa e alla chitarra. Il concorso fotografico, supportato dallo studio Photo Zone, è stato vinto da Elena Sofia Giancola. Medaglia d'argento per Chiara Facciolini, mentre il terzo posto è stato conquistato dalla 3ª B del D'Ascanio. La premiazione, cui ha preso parte il presidente della Provincia Di Marco, è stata impreziosita dalle esibizioni della band del liceo, composta da Daniele Morini, Alessandro Montalto, Alessandro Zaffiri, Andrea Di Clemente e Maria Ciavarischi. «Questo Premio è un lustro per Montesilvano», dichiara l'assessore Ottavio De Martinis. «Ricordare due giovanissime vite spezzate utilizzando la cultura non può che essere un esempio per gli altri ragazzi e per l'intera città». (r.a.b.)
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