Premio Dean Martin, il montesilvanese che richiama i turisti

1 Agosto 2018

Il Colle si prepara a ospitare l’11ª edizione. In questi anni tanti gli estimatori arrivati per conoscere le origini dell’attore 

MONTESILVANO. Era il 2008 quando la giornalista Alessandra Portinari, entrando nella stanza dell’allora sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma, notò su una parete una grande chiave dorata e una fotografia. Lo scatto immortalava il crooner americano Dean Martin, all’anagrafe Dino Crocetti, e le chiavi erano quelle della città di Steubenville (Ohio), dove il padre Gaetano era arrivato nel 1913, emigrando proprio da Montesilvano. Ebbe così un’intuizione: dar vita a un premio, nella città adriatica, per rendere omaggio a quei migranti che, eccellendo nel proprio campo, avevano portato l’italianità nel mondo. Grazie al sostegno del sindaco e delle amministrazioni successive, il Premio Dean Martin è diventato un appuntamento fisso per la città (tranne due edizioni pescaresi) che quest’anno celebra la sua undicesima edizione.
In attesa di conoscere i premiati, la cerimonia è in programma l’8 agosto a Montesilvano Colle, che verranno svelati oggi in conferenza stampa, è la stessa direttrice artistica del Premio a fornire qualche anticipazione, ma soprattutto a raccontare il rapporto che in questi anni si è instaurato tra Dean Martin e la città di origine del padre.
«Dalla prima edizione, quando premiammo il regista Riccardo Milani e tutto il cast del film “La guerra degli Antò” girato a Montesilvano, di tempo ne è passato. Da allora», spiega Portinari, «il Premio è cresciuto molto, non senza difficoltà, e abbiamo premiato una sessantina di personaggi italiani che nel mondo rappresentano delle eccellenze.
Un grande rimpianto è di non essere riusciti a premiare Sergio Marchionne con il quale eravamo in contatto da due anni», evidenzia. «Quest’anno poi abbiamo siglato un protocollo d’intesa con il Premio John Fante al quale dedicheremo, insieme a Rocky Marciano, un omaggio nel corso della serata. L’obiettivo è di creare una rete che ruoti intorno al tema della migrazione, che in questo momento ci vede come Paese ospitante, ma che in passato ci ha visti nel ruolo di chi lasciava la propria terra». Un obiettivo che Portinari persegue, dal 2013, anche attraverso la fondazione Dean Martin, che svolge attività di promozione, educazione e informazione sul tema della migrazione, con particolare attenzione alla valorizzazione dei giovani talenti. È nata così anche l’Orchestra sinfonica Dean Martin, diretta dal maestro Antonella De Angelis, che conta 54 elementi, tutti del territorio. «Attraverso il progetto di alternanza scuola-lavoro attivato con il liceo musicale di Pescara abbiamo inserito dei giovani nell’orchestra». A crescere, in questi 10 anni, è stato anche l’interesse della città di Montesilvano nei confronti di Dean Martin: in occasione del centenario della sua nascita, il 7 giugno 2017, il palacongressi è stato intitolato al crooner, che già in passato aveva dato il proprio nome a un parco. Sono poi spuntati dei cartelli che ricordano le sue origini montesilvanesi agli ingressi della città e delle gigantografie sulla rotonda della stazione in prossimità della casa paterna. «Ora tutti i montesilvanesi conoscono Dean Martin e le sue origini», evidenzia Portinari. Ma non solo. La città è diventata meta di “pellegrinaggio” di diversi estimatori del crooner che hanno scritto alla Fondazione e che sono venuti a visitare la città da cui ha avuto origine quel sogno americano.