Premio Educals a Tiboni, Quilici e Bernabei

Attesi mille studenti per l’edizione sui 25 anni di Capaci. Attestato alla memoria all’ex dirigente Rai
MONTESILVANO. Sono attesi circa mille studenti, provenienti dall'intera regione, alla settima edizione del Premio Educals. Un appuntamento fisso per la città, consolidato negli anni, in programma lunedì 28 novembre, a partire dalle 10, al Grand Hotel Adriatico.
Ricorreranno il prossimo mese di maggio i 25 anni dalla tragica strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e i tre agenti della scorta. Proprio in vista di questo importante anniversario, la tematica scelta per la settima edizione del Premio, organizzato nell'ambito del più corposo progetto Educals, è: "1992-2017. I semi dell'albero Falcone. Senso del dovere...fino in fondo. Simboli di legalità viva, nella natura e nella cultura, tra generazioni, patrimoni culturali e biodiversità".
A presiedere il Premio sarà Leonardo Guarnotta, segretario generale della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone. Riceveranno il riconoscimento, tra gli altri: il fondatore dei Premi Internazionali Flaiano Edoardo Tiboni; lo scrittore e documentarista Folco Quilici; l'avvocato e presidente della Fondazione Roma Emmanuele Francesco Maria Emanuele.
Un Premio Educals alla memoria sarà conferito al giornalista Ettore Bernabei, recentemente scomparso. «Istituito dal Progetto Educals, attuato dal Comune di Montesilvano, il Premio viene conferito ogni anno alle istituzioni e alle personalità che si siano maggiormente distinte nella storia contemporanea per la testimonianza del valore dell'educazione, come espressione di autorealizzazione, individuale e collettiva, da condividere tra generazioni» ha detto l'ideatore del Progetto Educals, Federico Gentilini.
«Gli obiettivi del progetto sono: l'educazione alla legalità, attraverso l'educazione al lavoro per i beni comuni; educazione alla percezione della sicurezza sociale come bene comune, condizione per lo sviluppo di competenze relazionali nei singoli e per lo sviluppo locale delle collettività; estetica della legalità, proponendo agli studenti figure ed esperienze di riferimento per contrastare la loro desensibilizzazione rispetto alle condizioni di disinformazione e disagio, germe d'illegalità».
Rosa Anna Buonomo
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