Premio Pavese per il teramano Di Domenico

30 Agosto 2016

TERAMO. Il teramano Osvaldo Di Domenico ha ottenuto con il romanzo "I dodici occhi", edito dal Gruppo Lisciani, la menzione di merito nel 33° Premio Cesare Pavese. L'autorevole concorso letterario,...

TERAMO. Il teramano Osvaldo Di Domenico ha ottenuto con il romanzo "I dodici occhi", edito dal Gruppo Lisciani, la menzione di merito nel 33° Premio Cesare Pavese. L'autorevole concorso letterario, nato nel piccolo centro cuneese Santo Stefano Belbo in omaggio al suo figlio più illustre, è suddiviso nelle sezioni Narrativa, Poesia, Saggistica.

La cerimonia conclusiva si è svolta domenica sera nella casa natale dello scrittore poeta e saggista (1908-1950), dove ha sede il Cepam-Centro pavesiano museo casa natale, organizzatore del premio.

"I dodici occhi" è il romanzo d'esordio di Osvaldo Di Domenico, che a Teramo svolge la professione di ufficiale giudiziario. La giuria, presieduta da Giovanna Romanelli, ha assegnato la menzione di merito all'opera prima dell'autore abruzzese per «il pregio di essere una sorta di scatola cinese leggibile a più livelli», come si legge nella motivazione. Adatto a lettori dai 14 anni in su, il romanzo "I dodici occhi", con cui il Gruppo Lisciani esordisce nel filone narrativo young adult, racconta la storia di cinque istituti di alta formazione in cui mille giovani, selezionati con attenzione, vengono "formati" per diventare la nuova classe dirigente mondiale; sette di loro dovranno affrontare un cupo intrigo internazionale e una serrata indagine investigativa. "I dodici occhi" (euro 14.90) è disponibile in libreria e online.

Anna Fusaro

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