Presa con un chilo di marijuana alla stazione

30 Gennaio 2020

Trentenne bloccata dalla finanza, la droga destinata alla piazza pescarese era nascosta nel trolley

PESCARA. Da Milano a Pescara con un carico di droga nella valigia. E' finita nella rete della Guardia di finanza una donna di trent'anni di origine nigeriana che due giorni fa è stata bloccata dalle fiamme gialle alla stazione ferroviaria di Pescara.
Aveva con sé più di un chilo di marijuana che i militari hanno scovato e sequestrato e per la giovane donna si sono aperte le porte del carcere di Chieti. L'operazione, eseguita dagli uomini del Nucleo di polizia economico e finanziaria, è scattata martedì, poco prima delle 19, quando la passeggera è scesa dal treno proveniente da Milano.
Ed è passata negli spazi della stazione durante un servizio di controllo dei finanzieri. Sapendo di essere a rischio, la donna si è innervosita e i militari se ne sono accorti per cui l'hanno fermata. I.O., queste le iniziali del nome della trentenne di origine nigeriana ma residente a Novara, è stata costretta ad aprire il suo trolley e si è scoperto che all'interno c'era uno zaino, contenente un involucro. E in quel pacco c'era della droga, marijuana, come è emerso successivamente da un primo accertamento sulla sostanza scovata nella valigia. La donna, sottoposta a perquisizione, aveva anche un telefonino, che le è stato sequestrato insieme alla droga. E per lei, che lavora come lavapiatti a Novara, è scattato l'arresto (il sostituto procuratore è Rosangela Di Stefano). E' stata condotta nel carcere di Chieti e per oggi è previsto l'interrogatorio, alla presenza dell'avvocato che la difende, Pasquale D'Incecco, da parte del giudice Elio Bongrazio. Per i finanzieri il cerchio è tutt'altro che chiuso perché ora gli uomini del Nucleo di polizia economica e finanziaria, coordinati dal colonnello Luca Lauro, puntano a scoprire i fornitori della droga e anche i destinatari sulla piazza pescarese. Le indagini, quindi, proseguono.
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