Preso con un milione di euro di droga

Blitz a Francavilla: in carcere Marco Cassano, finto corriere di 29 anni. Sequestrata una serra sorvegliata con le telecamere
FRANCAVILLA. Nascondeva più di un quintale di droga, roba da un milione di euro di valore, nel cuore di Francavilla, vicino piazza Sant’Alfonso, il teatro all’aperto degli eventi estivi e dei grandi concerti. In un garage di via Canto Novo, Marco Cassano – 29 anni, originario di Bari, da qualche tempo domiciliato a Ripa Teatina – custodiva circa 101 chili tra marijuana, hashish e cocaina. I carabinieri lo hanno arrestato e rinchiuso in carcere: deve rispondere non solo di detenzione e spaccio, ma anche di produzione di sostanze stupefacenti. Perché questo giovane che si fingeva corriere di una nota società di spedizioni, una passione sfrenata per i tatuaggi e per i marsupi griffati, è accusato pure di aver allestito a San Vito Chietino una vera e propria serra industriale, sorvegliata con una telecamera collegata a internet, per allargare i suoi affari illeciti: al sequestro da record si aggiungono così 238 piantine di canapa, alte all’incirca trenta centimetri.
GLI SVILUPPI Ora le indagini non si fermano. Sui panetti c’era la scritta “Girl Scout Cookies”, fumo ritenuto di prima qualità: è il segno di un’organizzazione che non lascia niente al caso. L’ipotesi è che questo carico avrebbe invaso le piazze delle zone di Chieti e Pescara, soprattutto gli ambienti universitari, i locali della movida e gli stabilimenti balneari, tornati a essere popolati dai giovani dopo l’emergenza Covid.
LA SEGNALAZIONE Tutto comincia qualche settimana fa: alcuni residenti raccontano al luogotenente Davide Di Sciullo, comandante della stazione dei carabinieri di Francavilla, degli strani movimenti di un corriere che frequenta sempre più spesso un garage del condominio e si sposta con un Fiorino di colore rosso. I militari controllano per giorni la zona e giovedì, intorno all’ora di pranzo, decidono di entrare in azione, ovvero nel momento in cui quel giovane segnalato dai vicini arriva a bordo di un furgone, con tanto di logo dell’azienda e in regolare divisa da corriere, entra nella rimessa a lui in uso e comincia a scaricare scatoloni. Quando scatta il blitz, il ragazzo ha un pacco tra le mani: gli investigatori lo scartano e scoprono che contiene poco più di un chilo di hashish e 500 grammi di cocaina. Ecco perché il garage viene perquisito: spuntano 64 buste trasparenti per un totale di 67 chili di marijuana, 126 panetti di hashish con la scritta “Ff”, 91 con il marchio “Girl scout cookies” e 56 involucri a forma di sfera della stessa sostanza, per un totale di 34 chili. E ancora: una bilancia di precisione, un paio di forbici e un coltello sporco di hashish e alcuni borsoni, utilizzati per spostare la droga.
LE MANETTE A quel punto Cassano, su disposizione del sostituto procuratore Giuseppe Falasca, finisce in manette. Ma c’è di più. I militari cominciano ad analizzare i due cellulari dell’arrestato e trovano le foto di una serra attrezzata in maniera più che professionale: ventilatori, impianti di irrigazione, lampade alogene e umidificatori. Quelle immagini sono collegate a un’applicazione di geolocalizzazione e riconducono a un indirizzo di San Vito. Cassano ha in tasca anche una chiave e un telecomando di un cancello elettrico.
IL SECONDO BLITZ Gli investigatori, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena, si precipitano sul posto e fanno irruzione. Non trovano un complice, ma due celle frigorifero: nella prima ci sono 238 vasi con all’interno piantine di canapa e l’attrezzatura per farle crescere; la seconda, invece, è ancora in fase di allestimento. IL GIRO D’AFFARI La droga, immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe fruttato oltre un milione di euro. Cassano, difeso dall’avvocato Goffredo Tatozzi, non dice una sola parola nel suo primo giorno da detenuto.
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