Preso dopo 2 furti nel centro medico

3 Settembre 2020

Ruba 700 euro nello spogliatoio. Ci riprova il giorno dopo, ma trova la polizia

PESCARA. Per due giorni consecutivi ha rubato in un centro medico di Pescara. La prima volta gli è andata bene ma la seconda è arrivata la polizia, che lo ha arrestato. Il ladro seriale è un 38enne del capoluogo adriatico, di cui non viene reso noto il nome, che è finito ai domiciliari e già a maggio era stato arrestato per un altro furto. I fatti vengono ripercorsi dagli uomini della squadra volante, diretta da Paolo Robustelli, che ieri mattina si sono occupati dell'intervento e hanno bloccato il ladro in flagranza di reato. Il primo colpo, evidentemente studiato nei dettagli, risale a martedì. L'uomo si presenta nella struttura e finge di essere un cliente. Prende il numero per mettersi in coda e prenotare una prestazione ma durante l'attesa, che è solo un pretesto, si intrufola in uno spogliatoio. Lì, sempre stando al racconto della polizia, trova la borsa di una cliente della struttura, la apre, e ruba 700 euro. Nessuno se ne accorge, lì per lì, e lui si allontana con il bottino. Ma la vittima, una volta conclusa la seduta di fisioterapia, lancia l'allarme e segnala il furto alla struttura. Gli accertamenti sono immediati e le telecamere consentono di risalire subito al responsabile, o meglio di scoprire il suo volto, oltre a ricostruire i suoi movimenti. Prima ancora della presentazione della denuncia alle forze dell'ordine, il ladro torna di nuovo in azione.
Essendo perfettamente riuscito il primo colpo, peraltro con un discreto bottino, il 38enne torna nella stessa struttura anche il giorno successivo, cioè ieri, pensando di poter agire indisturbato. Ma il personale, che nel frattempo ha scoperto il furto e memorizzato il volto ripreso dalle telecamere, si accorge della sua presenza e si rivolge alla questura per chiedere di intervenire. Il ladro, ignaro di essere stato riconosciuto, attua più o meno la stessa strategia del giorno precedente per cui entra nel bagno delle clienti e, dopo aver forzato gli armadietti, infila le mani nelle borse.
All'interno di una prende un cellulare del valore di 300 euro e se lo mette in tasca e poi afferra una seconda borsa, che contiene 50 euro. Proprio mentre sta per mettere le mani sul denaro, viene scoperto della polizia. Di fronte agli agenti non ha scampo, è in trappola. La refurtiva viene trovata dai poliziotti e per il balordo scatta l'arresto per furto aggravato, oltre alla segnalazione all'autorità giudiziaria per il furto di martedì.
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