Preso uno degli aggressori della golena

27 Febbraio 2018

La polizia arresta un romeno di 19 anni e denuncia un 17enne. Migliorano le condizioni della vittima

PESCARA. La polizia ha catturato a tempo di record uno degli aggressori, O.D.V. romeno di 19 anni residente a Pescara, ma le indagini sono solo all’inizio perché c’è da rintracciare i presunti complici del giovane, e soprattutto c’è da capire il movente del pestaggio avvenuto all’alba di domenica nel parcheggio della golena sud, alle spalle di Pescara vecchia. Per quei pugni, e probabilmente per le sprangate prese, C.D.S., 30 anni di Silvi è ancora ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Pescara dove ieri i medici hanno sciolto la prognosi, attualmente di 30 giorni, per i focolai emorragici interni e le fratture orbitarie. È lui, del terzetto di amici, ad aver avuto la peggio, ma anche gli altri, di 24 e 29 anni, sono stati oggetto dell’improvvisa aggressione tanto che anche uno dei due è stato medicato all’ospedale con una prognosi di dieci giorni.
Secondo quanto riferito agli investigatori, tutto sarebbe avvenuto all’improvviso quando, alle 5 di domenica mattina, i tre con l’auto si fermano a dare aiuto a un gruppo con l’auto in panne. In quella macchina, un’Audi, ci sono tre ragazzi e due ragazze che chiedono dei cavetti per la batteria. Ma dopo aver ottenuto il favore i tre, del gruppo soccorso, aggrediscono gli altri con pugni violentissimi al volto, per poi darsi alla fuga. A terra privo di sensi resta il 30enne mentre gli altri, comunque malconci, riescono a prendere la targa dell’auto e a chiamare la polizia. Di lì a poco ci pensa la Volante a bloccare, in via Orazio, quella macchina. Dei 5 è rimasto solo il proprietario a bordo, il romeno di 19 anni, già noto alle forze dell’ordine che riconosciuto dalle vittime viene arrestato in flagranza per lesioni personali gravi e aggravate. Nella stessa macchina gli agenti trovano un manganello telescopico di ferro e il documento di una ragazza. Continuano a cercare, a indagare, e gli stessi poliziotti della Volante riescono a identificare anche un secondo aggressore, di 17 anni, rintracciato e denunciato. Adesso sarà la Mobile a chiarire e a ricostruire le reali cause di un pestaggio ancora apparentemente avvenuto per “futili motivi”. (s.d.l.)
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